Cà Lamari Malprevisto

Partiamo da Ca’ Lamari (wwoof host) imboccando un sentiero che scende tra la vegetazione a sinistra del cancello. In caso di maltempo questo primo tratto può essere un po’ scivoloso. Sulla destra, dall’alto dei suoi 20 metri e dei suoi 25 milioni di anni, ci osserva il Sasso di Sant’Andrea, solida dimora del falco pellegrino. Continuando a seguire i segnali bianchi e rossi arriviamo nei pressi del Mulino di Livia, a 441 s.l.m. i cui ruderi sulla sinistra, all’ombra di querce e castagni, ancora ci parlano di vite e fatiche non troppo lontane nel tempo. Incontriamo un ponticello di legno su un piccolo torrente, il Rio Grande: senza farci intimorire dal nome lo attraversiamo e proseguiamo seguendo dei cartelli del Parco Regionale dei Sassi di Rocca Malatina verso Montecorone. In primavera, se avrete la fortuna di farvi accompagnare da un esperto di botanica o siete appassionati di

Ammappato il 25 agosto 2017

Ammappato da: Enrico, Fabrizio, Pietro, Barbara, Filippo e quattro cani

Altro da sapere

Anacamptis pyramidalis

Brevemente fiorire
al risuono del torrente
prima delle crepe d’estate
d’argilla ripida e fragile
e ondeggiare alla brezza
che discende dalla costa sabbiosa
dei Ca’ Lamari.

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