Castel dell'Aquila Santa Restituta

Piacevole passeggiata di due-tre ore che unisce due splendidi borghi umbri attraverso un sentiero tra boschi di querce, passando tra lievi pendii montuosi. Interessante notare come il dedalo di sentieri permetta vari altri percorsi da fare, verso Frattuccia, Collicello, Macchie o Amelia. In alcuni punti si snodano addirittura sei sentieri che danno l’idea di una estrema percorribilità a piedi del territorio.

Questo percorso inizia da Piazza Indipendenza di Castel dell’Aquila, dove si trovano le poste e una piccola chiesetta. Subito dopo l’ufficio postale, con la chiesetta alle spalle, si trova un arco antico che va imboccato. Oltrepassato l’arco, con Frattuccia ben visibile davanti a noi, si svolta a destra costeggiando le mura e superando il monumento ai caduti a sinistra e un parco giochi a destra. Proseguendo dritti in discesa, con le scuole alla nostra destra, svoltiamo la prima a sinistra che è Via Don

Ammappato il 18 dicembre 2014

Ammappato da: Chiara e Livio Fiorelli

Altro da sapere

Storia di Santa Restituta
Nella vicina Grotta Bella sono stati trovati materiali ceramici a partire dal Neolitico, nonché statuette di bronzo di epoca protostorica. Una stipe votiva testimonia la presenza di culti legati alle acque ed all’agricoltura, dal VI al I secolo a.C. Un castello venne edificato nel XII secolo vicino al luogo dove si trovava quello precedente, il monte Pianello, e prese il nome della santa a cui era intitolata la chiesa del piccolo cimitero. Possesso di Todi sin dal 1220, lo scopo della fortificazione era quello di controllare il passaggio di merci ed uomini attraverso il cosiddetto corridoio bizantino. Nel 1495 venne occupato dalle truppe francesi (ben 3.000) di re Carlo VIII, che poi lo offrì in riscatto a Todi. La devozione verso Restituta divenne sempre più grande, finché nel 1551 gli abitanti andarono a Sora (in provincia di Frosinone) in pellegrinaggio (in quel luogo era stata martirizzata la santa romana nel 275, dall’imperatore Aureliano): alcune reliquie vennero riportate indietro alla piccola chiesa cimiteriale. Dal XVII secolo le reliquie sono state traslate all’interno del paese, nella chiesa di Santa Maria Novella: ad esse ne vennero aggiunte altre provenienti dalla cattedrale di Pisa (nel 1579). All’inizio del XVIII secolo una disputa con Guardea si risolse in favore di Santa Restituta: riguardava la gestione dei vasti castagneti circostanti. Nel 2006 sono iniziate delle attività per gemellare la frazione aviglianese con la città di Sora [da Wikipedia].

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