Farnese Ischia di Castro

24 km di percorso al fine di visitare uno dei posti più incredibili della Tuscia: l’Antica Città di Castro, possedimento dei Farnese, capitale del Ducato di Castro, rasa al suolo nel 1649 per giochi di potere e antiche rivalità tra le famiglie aristocratiche del 500-600.

Il percorso

Dalla piazza principale, subito dopo i caratteristici archi di Farnese, c’è una piazza ed un parco, alla fine dei quali a destra scende una strada che va sotto la rupe del paese. Percorrendola si giunge in breve ad una chiesa (di Sant’Anna, foto), che sta in concomitanza con un bivio. Noi dobbiamo andare a destra per una bella strada che diventa tagliata nel tufo dopo breve. Alla fine troveremo un bivio che va preso a sinistra e che diventa una trada panoramica. Questa ci porta alla provinciale che va presa a destra solo per qualche centinaio di metri.

Giriamo dunque a sinistra lì dove campeggia la scritta “Azienda Agricola Fratelli

Ammappato il 22 marzo 2014

Ammappato da: Antichi Amici

Altro da sapere

Cosa degustare lungo la via:

I prodotti locali dell’Azienda Agricola dei fratelli Pira.

“In un locale che può ospitare almeno 200 persone, la sapiente guida di Gianni e Tonino vi inizierà ad un percorso gustativo che parte dal formaggio più fresco per arrivare a quelli più stagionati ma che hanno mantenuto incredibilmente una struttura morbida oltre che profumatissima, il tutto tra vino, pane carasau e, dulcis in fundo, uno squisito mirto della casa…” (da Mangiare in Tuscia).

Darvi un’idea di quello che è possibile assaggiare ed acquistare è cosa molto complicata perché la varietà della produzione è vastissima.

Caseificio Azienda Agricola F.lli Pira, Loc. Le Chiuse, Ischia di Castro (VT) – cell. Tonino 3286373125

Cosa visitare a Ischia di Castro:

Il Museo Civico all’interno del paese antico.

“Conserva reperti di arte paleolitica, una collezione di sculture etrusche in nenfro rosa raffiguranti animali fantastici, vasi d’impasto e di bucchero, decorati secondo gusti e tecniche di diversi periodi, dall’età arcaica all’età ellenistica, testimonianze dell’età romana, alcuni corredi funerari con armi e oggetti d’uso domestico e personale di età longobarda, alcune sculture, già appartenute alla cattedrale di S. Savino a Castro, e degli interessantissimi affreschi risalenti al periodo medievale. Questi ultimi provengono dal romitorio di Poggio Conte, un suggestivo eremo rupestre tra i più interessanti della zona. Infine, recuperati dalla Piazza Maggiore della distrutta città di Castro, il Museo conserva capitelli e modanature appartenuti ad edifici progettati da Antonio da Sangallo il Giovane ed una serie di ceramiche provenienti dai butti del Palazzo Farnese di Ischia di Castro. Fa parte del Sistema Territoriale del Lago di Bolsena.
Presso il Museo Civico si può prenotare una visita guidata alle suggestive rovine dell’antica Castro.” (dal sito della Provincia).

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