Gallodoro Castelmola

Il percorso riprende il sentiero storico “Forza d’Agrò-Taormina” e lo segue nella prima parte di questa tappa. La folta vegetazione, infatti, ostacola spesso il passaggio e costringe a deviare dal sentiero guidato. Con qualche sforzo e molti rallentamenti sono riuscito a tenermi sul tracciato originale che attraversa splendidi scenari naturali e merita quindi tutta la fatica. 

Nelle vicinanze dell’attuale borgo di Gallodoro sorgeva l’antica città greca di Bocena. L’abitato odierno ha invece origine medievale e si sviluppò intorno alla chiesetta rurale di San Teodoro Martire. La leggenda narra che l’abate che fece costruire la chiesa, durante i lavori di edificazione, trovò un gallo tutto d’oro massiccio sepolto sotto una grande roccia. Da qui deriverebbe il toponimo di Gallodoro. In passato, però, nel territorio circostante erano presenti numerosi filoni auriferi, tanto che la valle era denominata “Vallis Aurea”.

Il

Ammappato il 1 novembre 2015

Ammappato da: Michele Mondello

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