Maglie Otranto

Questo percorso ci è stato gentilmente concesso da Albano Marcarini, urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio, si è dedicato fin dalla più tenera età all’esplorazione geografica (cit. dal sito dell’autore). Marcarini fa parte della giuria del concorso per la migliore ammappatura e ha dato ad Ammappa l’Italia la disponibilità a pubblicare alcuni percorsi presi dal suo sito: www.sentieridautore.it.

Nel bosco degli ulivi

Salento, capolinea della Puglia, estremo orientale della penisola. Da Maglie a Otranto si attraversa un bosco. È un bosco umanizzato. Intendiamoci, niente gnomi e folletti. Sono migliaia e migliaia di alberi da frutto, utili all’uomo. Insomma, a farla breve, si attraversa un uliveto talmente denso e folto da apparire un solo grande bosco.

Ammappato il 7 gennaio 2014

Ammappato da: Albano Marcarini

Altro da sapere

Punto di partenza: Maglie. Si raggiunge in auto da Lecce (28.8 km) seguendo la strada statale 16. In treno, sempre da Lecce, con le Ferrovie del Sud-Est (www.fseonline.it).

Punto d’arrivo: Otranto. Si torna a Maglie utilizzando il servizio Treno+Bici delle Ferrovie del Sud-Est

Lunghezza: 22,5 km

Dislivello: 97 metri.

Quando andare: anche in inverno, nelle giornate miti.

La buona tavola: Ristorante Osteria degli Amici, Piazza Municipio 13, tel. 0836.813001 – 328.0448016, Giurdignano.

Il buon riposo: Corte dei Francesi, Via Roma 138, Maglie, tel. 0836424282, www.cortedeifrancesi.it (alloggio in dimora storica con camera doppia da 80 a 120 Euro a notte); B&B Villa Donna Rosina, via Garibaldi 2, Giurdignano, tel. 338.3185659 (camera matrimoniale da 60 a 90 euro a notte, a seconda della stagione).

Indirizzi utili. Ufficio turistico di Giurdignano (per visitare la cripta di S. Salvatore), piazza Municipio, tel. 389.5368789.

La biblioteca: per una visita meticolosa del Salento impossibile rinunciare ai due volumi di G. De Giorgi, La Provincia di Lecce – Bozzetti (1888), nel reprint Congedo Editore.

Itinerario pubblicato su BELL’ITALIA, marzo 2012

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