Magnano Sala Biellese

“Dunque al rientro verso Cavaglia’ mi prefiggo di tornare presto a Magnano, magari gia’ in questi giorni di primavera ormai affermata, e da lì, lentamente proseguire lungo il mio cammino: la meta potrebbe essere , come detto, Andrate, ..pero’ forse proseguiro’ ancora: potrei raggiungere Chiaverano, con la sua bellissima chiesetta di S.Stefano..vedremo“…

Ora pero’ e’ il momento di godersi la pace di Magnano, che abbiamo raggiunto da Cavaglia’ con l’itinerario precedente: non importa se passando da Zimone o da Piverone

Con un intero pomeriggio a disposizione non indichiamo nessuno in particolare dei numerosi brevi percorsi segnati: scegliete voi come muovervi. L’unico consiglio che possiamo dare e’ di collegare la visita al Ricetto, posto in posizione dominante con quella della Chiesa di S.Secondo, posta ai piedi del Ricetto e adagiata sul limitare di una magnifica piana prativa.

Nella stessa zona, in

Ammappato il 29 aprile 2015

Ammappato da: Snorri

Altro da sapere

NOTE TECNICHE:

Localita’ di partenza: Magnano (BI) (m 550)

LocaIita’ di arrivo: Sala Biellese (BI) (m 650)

Dislivello: m 250

Tempo complessivo:  Escluse le soste, circa 2 ore e 45’-3 ore, ovviamente sempre a “passo di viandante” (cioe’ con la dovuta calma!).

Carte: Provincia di Biella-Il Biellese Sud-Occidentale-Foglio 3, Scala 1:25.000

Difficolta’:  “E” con un po’ di attenzione ai numerosi bivi: in questo tratto ci appoggeremo alla GTB solo per un breve tratto e, pur intercettando la cartellonistica di “Semplicemente Serra”, la seguiremo solo occasionalmente. La % dei tratti su asfalto: trascurabile

Altre note: Il progetto “Semplicemente Serra” include una decina di percorsi a tema, con relativi pannelli illustrativi, che portano alla scoperta della Serra e dei suoi borghi non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche da quello storico, tradizionale e culturale. Sono percorsi turistici autoguidati adatti anche ai piu’ piccoli (www.atl.biella.it)

Periodo consigliato: Sostanzialmente tutto l’anno ed in assenza di neve.

Accesso: Magnano e’ facilmente raggiungibile percorrendo la strada che congiunge Biella a Ivrea, piu’ o meno a meta’ strada tra le due localita’. In Autobus con le autolinee ATAP

Ultimo sopralluogo: 31/03/15

Se avete deciso di pernottare al Monastero di Bose, sicuramente sarete in piedi molto presto…due quindi le alternative: ancora una piccola sosta nei dintorni, prima di risalire a Magnano, oppure…si parte: il tratto per raggiungere Sala Biellese si puo’ considerare una piacevole e tranquilla passeggiata nei boschi, con qualche scorcio sulle vicine Alpi Biellesi e senza particolari difficolta’ se non per i numerosi bivi da interpretare correttamente…ma in ogni caso non preoccupatevi: a Torrazzo le campane suonano ogni mezz’ora e se non foste riusciti a mantenere la “retta via”, potete farvi guidare da loro: anche questa e’ esperienza di viandante…comunque, prima di rimetterci in marcia un ultimo sguardo lo vogliamo dare:

Il “Roc d’le Strie”. Un incontro con i massi erratici: poco a monte del Monastero di Bose s’impone severo un grande masso dalla forma complessa e suggestiva. Uno sguardo di fantasia fa immaginare una piccola roccaforte strenuamente di fesa dai briganti…

“Roc d’le Strie” e’ solo uno dei suoi appellativi, ma spulciando qua e là nelle memorie degli anziani sbuca un “ Roc d’la Furca” e, seguitando a frugare, un ancor più inquietante “Roc del Giudizio”. Fantasie, forse, ma meglio non indugiare troppo in questi paraggi…

S.Secondo.  Oggi bellissima chiesetta campestre, la pieve di S.Secondo vanta una storia antica e complessa.  Edificata nel secolo XI rappresentava il luogo di culto dell’antica Magnano.  Successivamente conobbe periodi di decadenza (soprattutto quando il paese di Magnano fu riedificato nell’attuale posizione), alternati a successivi momenti di ripresa, generalmente concomitanti con interventi di modifica e sovrapposizione di nuovi elementi. Tale  successione cronolugica è evidente solo ad una attenta osservazione. Lo sguardo del “profano” tuttavia non può non cogliere la severa bellezza del massiccio campanile che la sovrasta con le sue trifore disposte in doppio ordine e l’armonia dell’insieme. Chi è già stato alla Bessa noterà anche che il materiale prevalente utilizzato per la sua costruzione, di fatto, e’ lo stesso che costituisce i ben noti cumuli di ciottoli. L’aspetto attuale dell’edificio è frutto di un oculato intervento di recupero eseguito tra il 1968 ed il 1970. Per visitare la Chiesa le chiavi sono da richiedere  presso la Parrocchia di Magnano

Il Ricetto. Come dichiarano i documenti dell’epoca la sua edificazione risale al 1206 e sancisce, come detto,  la decadenza del sito di S.Secondo. Conserva l’impianto originario, qualche porzione di edificio qua e là ancora utilizzata come cantina, nonche’ l’ingresso ad arco, sovrastato da una massiccia torre.

A differenza degli altri ricetti del Biellese (Masserano e Candelo quelli che ci vengono in mente) e’ l’unico posto in posizione nettamente dominante. Ricordiamo anche, a ribadirne l’importanza strategica, che l’antica Magnano (originariamente Borgo Petro) era un importante centro della lavorazione del Ferro, da cui il nome…ed in effetti, i piu’ attempati ricorderanno, ai tempi dell’infanzia,  che il calderaio era il “Magnan”

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