Magrè Salorno

L’itinerario Iter Artis di cui questo percorso fa parte è  stato ideato e sviluppato da Around The Walk per la creazione del 2° volume della collana “Iter Artis – Cammini dell’arte Sacra in Alto Adige” per conto dell’ufficio di soggiorno e della diocesi della provincia autonoma di Bolzano.
Iter Artis è un progetto dedicato alla memoria della Prof. Gioia Conta, docente e geografa del mondo antico, massima esperta di Arte Sacra della regione Alto Adige.

DESCRIZIONE:

Partire dalla centrale Piazza S. Gertrude, lasciandosi alle spalle la fontana all’ombra del bel tiglio percorrendo Via Karl Anrather che procedendo, diritto superando l’incrocio con il semaforo, in concomitanza della cappelletta ottagonale della Madonna sulla sinistra, diventerà SP20/Via della stazione.

Dopo nemmeno 250 mt svoltare a destra seguendo un ampio rettilineo in direzione

Ammappato il 31 luglio 2016

Ammappato da: Around the Walk

Altro da sapere

SPIEGAZIONE DEL PERCORSO:

Il terzo percorso di questo secondo itinerario dell’Arte Sacra, è il più breve di questo volume e il meno impegnativo dal punto di vista del cammino, comodo anche per chi voglia soltanto svagarsi con una breve gita di mezza giornata.

Essendo praticamente privo di dislivelli e sviluppandosi, per tutta la sua totalità sul fondo valle, parallelamente al corso del fiume Adige e dell’autostrada del Brennero, risulta inoltre assolutamente agevole dal punto di vista logistico, offrendo varie possibilità sia di andata che di ritorno dai punti tappa.

Sempre in forza della sua semplicità, infine, è ideale per concentrarsi maggiormente sui luoghi e le opere che va a collegare, lasciando maggior tempo sia per le visite dei paesi e degli edifici sacri  ricchi di storia e bellezza, sia per entrare in contatto con l’essenza spirituale che essi sanno suscitare nel viandante più accorto.

Muovendo i primi passi dalla parrocchiale di S. Gertrude a Magrè sulla Strada del Vino (VEDI PERCORSO N.2), si camminerà in direzione sud, fra i campi coltivati per andare ad incontrare prima, il piccolo centro di Cortina sulla Strada del Vino stretto intorno alla chiesetta di S. Martino, e poi, seguendo un lungo rettilineo, ad attraversare il ponte sull’Adige nei pressi della stazione ferroviaria e del primo abitato di Salorno.

Il punto di arrivo sarà la bella piazza centrale con il municipio, la casa canonica e la monumentale facciata della Chiesa di S. Andrea.

La più antica testimonianza de “l’ecclesia S. Andrea de Salurno” risale al 1147. La chiesa, che dal 1330 affiancò a S. Andrea quale protettore contro i pericoli dell’acqua, anche S. Nicolò, fu ricostruita in stile tardo gotico nel 1472, mentre l’aspetto attuale risale agli anni 1629-41, progettata dall’architetto e pittore Francesco Lucchese. Scevra di forti goticismi, la chiesa costituisce la prima realizzazione compiutamente rinascimentale nella regione, espressione della cultura controriformistica che aveva come modello la Chiesa del Gesù di Roma.

Il suo interno, austero e al contempo di grande espressività religiosa, sa trasmettere una grandiosità architettonica, nella sua unica navata a volta di botte, ed ospita diversi capolavori di diverse epoche: l’altare maggiore ligneo dei fratelli Zugna (1646), la pala con i Ss. Andrea e Nicolò che venrano la Madonna (1822) e i due altari lignei laterali dello scultore bolzanino Oswald Krad della seconda metà del XVII secolo.

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