Mazzocchio Basso Blera

Percorso che ripercorre, per una buona parte, il tracciato antico della Via Clodia. Passa anche per zone pianeggianti con ampi panorami e per Grotta Porcina, importante zona archeologica, rimessa in luce nel 1965 dalla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale. Il nome fa chiaro riferimento all’utilizzazione di tombe etrusche come stalle, ma è uno dei più importanti documenti dall’architettura funeraria etrusca, composto da un grande tumulo di 28 metri di diametro, di tipo ceretano, con tre camere in asse, databile alla prima metà del VI sec. a.C.

Il percorso

Partiamo da Mazzocchio Basso, certamente una località di difficile ubicazione. E’ una frazione di Vetralla. Per raggiungerla è necessario arrivare a piazza della Rocca di Vetralla e da lì prendere Via del borgo vecchio che si trasforma in breve in via dei Pilari. Percorrerla tutta per qualche chilometro (la strada si trasforma in Via Paragosto) e al

Ammappato il 4 luglio 2016

Ammappato da: Azienda Agricola Piantato Gorziglia

Altro da sapere

Foto di Turiana Ferrara

La bacheca del percorso

Lungo la via troviamo l’Azienda Agricola Piantato Gorziglia:

È nell’incontaminato contesto paesaggistico dell’agro blerano che nasce ed opera l’Azienda Agricola Piantato Gorziglia.
L’azienda, seppur di recenti natali, possiede in realtà radici ben più profonde: si sviluppa infatti su terreni da sempre appartenuti alla famiglia Gorziglia, da cui discende l’attuale titolare, Leonardo Maltese.
I due poli principali sono il Piantato e Petrolo: il primo, con il suo antico casale in tufo, circondato da olivi centenari, raccoglie e gelosamente conserva le memorie famigliari; il secondo, situato dove un tempo sorgeva l’abitato etrusco, romano ed altomedievale di Blera, costituisce ancora oggi un tangibile riferimento per quanto concerne la storia della comunità blerana.

Al Piantato da sempre si coltivano gli olivi e si tramanda la passione per l’olio di oliva, l’oro verde di queste terre; a Petrolo, dove ancor oggi risuona la eco della passata grandezza del popolo etrusco – il cui ricordo è profondamente inciso nelle necropoli rupestri che circondano il pianoro – vi è il nostro noccioleto e un piccolo campo di lavanda su cui scorrazzano gioiose le nostre api.

L’azienda, attualmente in regime di conversione al biologico, produce olio extra vergine di oliva di due qualità: un multivarietale, dal sapore delicato e rotondo, ricavato da antiche e ormai rare cultivar di olivo ancora oggi presenti in azienda, tra cui si possono ricordare le varietà borzone (olivone viterbese), crognolo bianco (frantoio), crognolo nero (taggiasca), e foschetto; e un monovarietale, dal sapore più deciso, ottenuto dalle nostre giovani piante di cultivar caninese.
Oltre all’olio extra vergine di oliva, in azienda vengono prodotti – con metodo biologico – ortaggi di stagione, nocciole, lavanda e miele. Ci dedichiamo anche alla raccolta e all’essiccazione di erbe aromatiche che spontaneamente crescono sui nostri prati, come il finocchio selvatico e il timo serpillo.

Di recente abbiamo pure creato un piccolo frutteto, all’interno del quale sono state impiantate antiche varietà locali di meli, peri, prugni e cotogni, da cui – a breve – si potranno raccogliere frutti da consumare freschi, o da trasformare in ottime confetture. (da www.squicity.it)

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