Motta Montecorvino San Marco la Catola

Questo percorso è il secondo di cinque che compongono l’itinerario Tr@tturo coast to coast: II cammino – Sulle orme dei Sanniti, del sito http://www.tratturocoast2coast.org/

Descrizione del percorso

Da Piazza Aldo Moro, dopo aver scattato una foto alla stupenda quercia secolare di San Luca, che da tempo memorabile, come dava il benvenuto ai pastori oggi lo dà agli escursionisti, ci spostiamo sulla strada principale direzione ovest.

Superato il nuovo campo da calcetto, dopo aver percorso all’incirca trecento metri, waypoint 1, prendiamo la pista sulla nostra sinistra, che ci permetterà a breve di intercettare il Tratturo.

La pista sul tratturo attraversa una vecchia area in frana, costeggia la Masseria Lepore sulla nostra sinistra, per poi spingersi verso i rimboschimenti evidenti (km 1.7, waypoint 2).

Si

Ammappato il 30 gennaio 2014

Ammappato da: http://www.tratturocoast2coast.org

Altro da sapere

Punto di partenza: Motta Montecorvino, Piazza Aldo Moro, 635 m s.l.m.

Punto di arrivo: San Marco la Catola, Convento Cappuccini, 581 m s.l.m.

Lunghezza percorso: Km 18,0.

Dislivello: 735 metri.

Pavimentazione: 46% su asfalto, 54% su carrarecce-piste.

Pendenza media: 5.6%.

Cartografia I.G.M.I di riferimento: 163 IV-SE (Pietra Montecorvino); 163 IV-SO (Celenza Valfortore).

SAN MARCO LA CATOLA

Dormire: a San Marco è presente il Convento dei Cappuccini dove all’occorrenza offrono una sistemazione alla buona e la gentilezza di un pasto caldo. E necessario contattarli con anticipo chiedendo di frate Maurizio. Tel 0881556071.

In pieno paese invece Dolci Sfizi, piccolo BeB accogliente con ristorante tipico tel 0881550896-3289174119.

I prezzi sono convenzionati, mostrare la credenziale di viaggio.

Contatti: Pro Loco San Marco la Catola – prolocosanmarcolacat@tiscali.it

CURIOSITA’ DI SAN MARCO LA CATOLA

Il nome del paese ha origini che vanno ai tempi delle crociate, pare che fu fondato da un gruppo di soldati reduci dalle crociate e di origini veneziane. Invece la Catola è il nome di un torrente che attraversa il  territorio  e che confluisce nel fiume Fortore.

Il santo patrono è S.Liberato Martire che si festeggia il 19 agosto. Altro santo a cui è devota la popolazione è S.Antonio da Padova e anche questa ricorrenza viene festeggiata ogni anno.

Piatto tipico sammarchese sono i cicatelli con ragù di salciccia. Inoltre c’è il pancotto con verdure e pancetta; laianella con fagioli e/o ceci.

Altra ritualità pagana che si festeggia dopo il periodo di Quaresima è : sega la vecchia ( a vecchj’).

Inoltre ogni anno c’è una gara tra rioni fatta con cavalieri che si chiama Giostra della Jaletta  (20 agosto) che si svolge sotto il castello di S.Marco.

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