San Venanzo Todi

Spesso dico che il cammino tira fuori il meglio di noi. Oggi invece voglio dire il contrario, perché capita anche questo. Quando si è affaticati, stanchi, sfiniti, si diventa più nervosi e non ci si accorge più della bellezza del viaggio. La fatica o la fame o la sete ci fanno regredire ad uno stato di noi stessi che non è piacevole conoscere. Per questo è fondamentale  prepararsi al meglio, riposarsi bene, dotarsi delle giuste cose e dell’equipaggiamento adatto: per alzare meglio lo sguardo sul mondo e guardarlo con benevolenza e amore.

Il percorso

Dal centro di San Venanzo prendiamo Via Vittorio Emanuele e poi Via Trieste, che è ancora una stradina asfaltata ma che ci porta fuori da San Venanzo. Dopo poco incontrate un bivio a cui andare a sinistra in discesa, con la strada cementata con le caratteristiche strisce per non far scivolare gli autoveicoli. Dopo breve diventa bianca ed entra nei boschi

Ammappato il 11 ottobre 2015

Ammappato da: Bricco e le passioni depresse

Commenta con Facebook

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *