Vipiteno Brennero

Questa antico passaggio dal nord Europa alla penisola italica lo segnarono uomini vecchi di migliaia di anni. Cosa c’era quando vi misero piede per la prima volta? Solo boschi, aquile e vento. Oggi una fila di tir, di macchine, centinaia di treni, decine e decine di bici. La storia è passata di qui: soldati, mercanti, artisti, pellegrini. Tra tutto quel che c’è stato, a me piace contrassegnare il nostro passaggio con le frasi di Goethe e del suo Viaggio in Italia, del 1786, scritte proprio a Brennero: “[…] L’albergatore mi domandò se per avventura io non volessi partire; mi disse che splendeva la luna, che la strada era buona, e tuttochè io sapessi benissimo che abbisognava al mattino per tempo dei cavalli per altra corsa, che desiderava riaverli nella notte, e che pertanto il suo suggerimento non era punto disinteressato, siccome però corrispondeva questo al mio desiderio interno, lo accettai per buono. Il sole era ricomparso sull’orizzonte, il

Ammappato il 21 luglio 2017

Ammappato da: Gatto di frontiera

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