Zelata di Bereguardo Pavia

Tra storia e natura sulle rive del Ticino

IL CAMMINO DELL’ALLEANZA

Situato nel tratto finale del Fiume Ticino, il percorso dalla Zelata di Bereguardo a Pavia offre numerosi aspetti interessanti, sia dal punto di vista naturalistico, sia storico. Esso costituisce una variante dell’Itinerario Europeo E1, un progetto di rete di sentieri che collega Capo Nord, in Norvegia, con la Sicilia: dei 6500 Km di percorso, attualmente sono tabellati circa 4500 Km e, in Lombardia, grazie all’associazione del Cammino dell’Alleanza ed al contributo della Regione, l’intero tratto del Ticino da Sesto Calende a Pavia è interamente segnalato con cartelli bianco/rossi, recanti le distanze necessarie per raggiungere le varie località.

Nonostante la lunghezza (quasi 24 Km), non ci sono particolari difficoltà altimetriche, poiché il percorso si snoda interamente nella pianura pavese: al più si possono trovare brevi saliscendi dove il terreno

Ammappato il 24 settembre 2013

Ammappato da: Andrea Greppi

Altro da sapere

ALTRI DATI

Punto di partenza: Zelata di Bereguardo, mt. 96

Punto di arrivo: Pavia (Ponte Coperto sul Ticino), mt. 57

Distanza: Km 23,8

Dislivello: sostanzialmente nullo, se si esclude una breve discesa all’inizio del percorso

Ultimo sopralluogo: 14 settembre 2013

VARIANTE EST

È possibile raggiungere Pavia anche percorrendo la sponda orientale del Ticino. Una volta arrivati al Ponte di Bereguardo, anziché attraversarlo, percorriamo per qualche centinaio di metri la strada asfaltata in direzione del paese fino ai baracchini che si trovano sulla spiaggia. Qui ritroviamo le frecce del Cammino dell’Alleanza: la prima parte del percorso presenta qualche breve saliscendi e un guado, dove l’acqua arriva sempre ad un’altezza anche di 15-20 cm; meglio in questo caso munirsi di un paio di robusti sacchetti di plastica per evitare di bagnarsi i piedi. Fino a Torre d’Isola, il percorso si sviluppa interamente su sentieri in zone umide. Una volta arrivati in paese, dove possiamo visitare la Parrocchia di Santa Maria della Neve (XVIII secolo), percorriamo un lungo tratto rettilineo di pista ciclopedonale che corre parallelo alla strada carrozzabile. La pista finisce quando siamo già all’interno del territorio di Pavia: qui, seguendo sempre le consuete frecce, scendiamo nuovamente verso il fiume, percorrendo alcuni sentieri che si avvicinano progressivamente al corso d’acqua. Una volta oltrepassato il sottopasso della Tangenziale di Pavia, iniziamo a vedere in lontananza il Ponte Coperto, che raggiungeremo al termine di una serie di sentieri che si sviluppa a lato del fiume.

La distanza totale è leggermente inferiore a quella descritta in precedenza (23 Km circa), visti però i dislivelli, seppur minimi, il tempo totale di percorrenza si aggira anche in questo caso tra le cinque ore e mezzo e le sei ore.

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