Abbazia di San Costanzo al Monte di Villar San Costanzo Borgata Castello di Roccabruna

Giro tra le Borgate di Roccabruna Mappato dalla Compagnia dell’Anello Compagnia dell’Anello sempre più in versione “rosa”: Maria Teresa, la Regina delle torte, Mary, l’infaticabile macinatrice di chilometri (ha al suo attivo ben due percorsi completi del ‘Cammino di Santiago’, nonché quasi tutte le tappe italiane della ‘Via Francigena’, senza contare le innumerevoli escursioni alpine ed appenniniche) e la dolce Barbara, che pur essendo ancora in età lavorativa, appena può si aggiunge volentieri al gruppo e, carta d’identità alla mano,…

Ammappato il 12 Gennaio 2022

Ammappato da: Antonio (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Escursione effettuata il 6 Gennaio 2022

Compagnia dell’Anello formata, per l’occasione, da Adriano, Angelo, Antonio, Barbara, Franco G, Gianni, José, Maria Teresa e Mary, nonché dalla 4×4 Chiquita

Località di partenza: Abbazia di San Costanzo al Monte 760m

Luogo più elevato raggiunto: Fontana dell’Asino 1105m

Dislivello cumulato in ascesa: 636m

Sviluppo complessivo del percorso: 13,2 km

La bacheca del percorso

Note toponomastiche e curiosità

Roccabruna(Comune): deriva il nome dalla struttura rocciosa di colorazione brunastra che spicca alle spalle della Borgata Castello (Chastlass). Nome locale provenzale ‘La Rocho’.

San Costanzo al Monte (Abbazia di): la denominazione è un agionimo di San Costanzo e “al Monte” è riferito alle pendici del Monte San Bernardo luogo del martirio del santo, avvenuto all’inizio del IV secolo d.C. L’attuale chiesa risale al 1190: un monumento d’importanza eccezionale, che in molte caratteristiche architettoniche rievoca la più famosa Sacra di San Michele, in bassa Valle Susa.

Grangetta (Borgata di Roccabruna): nome locale La Grangeta. Deriva il proprio nome dal termine medievale ‘granica’, granaio. Inizialmente tale denominazione indicava gli edifici e i magazzini di un’abbazia benedettina; in seguito passò a definire le costruzioni rustiche con annesso ricovero per gli animali poste lontano dai centri abitati e utilizzate come abitazione durante l’alpeggio estivo e come magazzino per il fieno durante l’inverno. Da questa borgata partono diversi sentieri verso le borgate più elevate che non potevano essere raggiunte con i carri i quali venivano lasciati a Grangetta e si proseguiva a piedi trasportando i carichi su delle slitte. La borgata conserva un pilone votivo e una fontana alimentata direttamente dalla sorgente.

Bernard (Borgata di Roccabruna): nome locale Lhi Bernard. Il toponimo si riferisce al cognome della famiglia qui residente. Questa borgata, posta in posizione soleggiata, è stata oggetto di consistenti ristrutturazioni.

Tiauda (Borgata di Roccabruna): nome locale La Tiauda. L’origine del nome pare oscuro, ma è possibile che si tratti, come per casi analoghi, di un fenomeno fonetico detto rotazione consonantica per cui la Tiauda sarebbe in realtà la Chauda, dall’occitano ‘chaud’, caldo, per significare un luogo soleggiato e riparato dai venti Fontana dell’Asino (Borgata): l’origine del toponimo potrebbe essere legata a qualche fatto sconosciuto che ha coinvolto questo quadrupede. La fontana attualmente è secca.

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