DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Questo percorso è il prodotto di una escursione-esplorazione portata avanti da alcuni camminatori, per ritrovare parti di un percorso che già esisteva, ricreandone una unità percorribile, che la continua erosione del suolo ha sconvolto. Nel contempo l’amministrazione locale motivando per la sicurezza pubblica ha chiuso e vietato parti del sentiero. Per chi affronterà in futuro questo percorso si consiglia che venga applicata molta attenzione, di avere un po’ di dimestichezza con l’orientamento del paesaggio, e in particolare affrontandolo seguendo l’indicazione della traccia del GPX, in quanto l’erosione continua modifica il sentiero e il paesaggio.
CIVITA DI BAGNOREGIO
CIVITA venne fondata circa 2500 anni fa dagli Etruschi, si trova nella Valle dei Calanchi, un’area che si trova tra il Lago di Bolsena ad ovest e la Valle del Tevere ad est, nel Comune di Bagnoregio. E’ costituita da due valli principali: Il Fossato del Rio Torbido e il Fossato del Rio Chiaro. Questi luoghi in antichità erano attraversati da una strada che collegava la Valle del Tevere con il Lago di Bolsena.
La morfologia di questa area è stata formata dalla continua erosione e dalle frane. Quella argillosa che è la più antica è di origine marina, e costituisce lo strato di base particolarmente soggetta all’erosione; mentre gli strati superiori sono invece formati da materiale lavico e tufaceo. La veloce erosione è dovuta all’opera dei diversi torrenti, dagli agenti atmosferici, ma anche dal disboscamento per opera della mano dell’uomo.
La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante che ha dato vita alle tipiche forme dei Calanchi, rischiando così di far sparire il paese, per questo viene definito: il Paese che muore o la Città che muore.
Il percorso
Parcheggio auto a Piazza Esterzili, ci si dirige a destra prendendo Via Trento e Trieste in salita verso il grande arco di ingresso di Bagnoregio che si trova in Piazza Trento e Trieste. Attraversandolo si prende Via Roma, strada principale del Paese che seguendola diritta porterà a Civita. Imbocchiamo Via Roma, Viale Alfonso e Giovanni Agosti, Piazza Alberto Ricci con parcheggio auto a pagamento, ingresso al Belvedere, un accogliente bar, e una stupenda vista panoramica di Civita e Calanchi. Dal Belvedere con dietro Civita a sinistra una scaletta, al termine di questa una strada asfaltata, la si percorre a sinistra, al termine incontriamo le case della periferia di Bagnoregio, si continua diritto in discesa.
Si cammina fuori dal Ponte a sinistra in discesa, si vede un parcheggio sotto; dopo pochi metri al lato del ponte a sinistra si imbocca un sentiero, lo si percorre in discesa come a tornare indietro, arrivando ad una piccola staccionata e si va a destra. Andando avanti si vede a sinistra una serie di terrazzamenti in cemento idonei per evitare lo scivolamento della terra verso il basso. Bisogna considerare che tutto il sentiero che si sta percorrendo è lungo e tortuoso e con il terreno in periodo invernale molto scivoloso perché cretoso. Si arriva percorrendo in discesa ad un torrentello, lo si attraversa andando di seguito in salita e poi a destra in discesa. Dopo pochi minuti si intravede in alto il lungo ponte di Civita, il sentiero si trasforma in carrareccia, si prosegue in parallelo ad un torrentello che si trova a destra, dopo un po’ una cascatella a sinistra attira l’attenzione, proseguendo diritto in salita si esce su un piccolo spiazzo dove è situato un cartello con scritto la Via Romea, proseguendo all’inverso dell’indicazione del cartello, sul sentiero un cancello di legno che chiude un recinto di mucche, si attraversa richiudendolo, si prosegue avendo il torrentello sul lato destro. Ancora si incontra una piccola cascatella a destra, dopo una leggera salita un trivio, si va a destra, si percorrono circa duecento metri tra salite e discese. Ancora un torrentello che bisogna attraversare per andare in salita a sinistra, percorso sempre tortuoso fino ad un Fosso a sinistra dove un torrentello fa da guida per un buon tratto. I due torrentelli che sono stati attraversati precedentemente sono il Rio Chiaro e il Rio Torbido. Si esce su una radura dove alcuni cartelli indicano località come Montisone – Lubriano – Pianale, si prosegue sulla destra dal cartello che indica Montijone, su questo lungo sentiero si incontrano a tratti una serie di cartelli di colore rosso con sopra scritto Pianale pl collocati all’inverso del senso di marcia, si prosegue a sinistra in salita, dopo pochi minuti le prime case di Civita; una cordina bianca fissata su alcuni tondini piantati per terra indicano la possibilità di un sentiero che si percorre con una piccola difficoltà, iniziando il sentiero dei calanchi. Dal lato destro si vede il Torrione di Civita, si prosegue scendendo a sinistra dal crinale di un Calanco percorrendone la parete per circa duecento metri per poi risalire su un sentiero a sinistra, il quale percorso porta al termine a delle scale in tufo di ingresso secondario a Civita, poi in Via Porta della Maestà, Via Madonna della Maestà, Piazza S. Donato proseguendo fino alla grande porta principale di Civita. E’ consigliabile una sosta in loco per riposarsi e rifocillarsi scegliendo una delle trattorie del paese, visitare la parte storico-culturale antica per poi riprendere il percorso di ritorno sul lungo ponte che porta a Bagnoregio. Per tornare indietro a Bagnoregio dal Belvedere è disponibile per chi ne vuole fare uso una navetta-bus. Usciti dal Belvedere si prosegue sempre diritto lungo il Viale Alfonso e Giovanni Agosti, che abbiamo percorso inizialmente, dirigendoci verso il parcheggio auto sito in Piazza Esterzili di Bagnoregio.
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