Borgata Vallone di Prazzo Porta di Roma

Anello della Porta di Roma, dalla borgata Vallone di Prazzo Mappato da Antonio (Compagnia dell’Anello) Delizioso percorso ad anello consigliabile a tutti, specialmente in questo periodo per poter gustare appieno quell’inimitabile mosaico di colori che solo l’autunno sa offrire, che ha come obiettivo numerose facili cime molto panoramiche inframmezzate dalla curiosa formazione rocciosa ad anfiteatro denominata Porta di Roma. Un detto popolare, scaturente da un famoso aneddoto riguardante un virtuoso musicista dell”800, maestro di violino e chitarra, così recita: “Paganini…

Ammappato il 18 Novembre 2020

Ammappato da: Antonio (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Escursione effettuata il 21 Ottobre 2020

Compagnia dell’Anello composta da: Adriano, Angelo, Antonio, Franco, Josè e con la gradita partecipazione di Barbara

Località di partenza: borgata Vallone di Prazzo 1443m

Punto più elevato raggiunto: Monte Cappel 2368m

Dislivello cumulato in ascesa: 1060m

Sviluppo complessivo del percorso: 14,2 km

La bacheca del percorso

Note di toponomastica:

Ussolo: localmente Ruà Ussòl, dal celtico uxellos ‘alto’, ha valore di ‘insediamento elevato sul fondovalle’;

Vallone: localmente Lou Valoun, dal provenzale Valoun, ha valenza di ‘valle secondaria’;

Draio: Grange, il provenzale Draio corrisponde a ‘sentiero, tratturo del bestiame’;

Podio: Grange, Podio, dal latino Podiun ‘luogo elevato e proteso sul fondovalle’;

Passo: Grange, Passo è un varco naturale su un crinale, ‘passaggio tra due versanti’;

Pissiva: Grange, Pissiva, come Pis, Pissousa, il piemontese Pis (provenzale Pisai, pisciai), ‘salto d’acqua, cascatella’;

Vinsena: Rocca, Vinsena è una corruzione della voce provenzale Vissano che corrisponde alla pianticella ‘Clematis alpina’, dei boschi e dei luoghi rocciosi;

Narbena: Rocca, l’oronimo Narbena (marcata l’assonanza con Narbona) pare accostarsi al sostantivo provenzale Barbèn, specie di ‘ginepro’;

Chirlè: Monte, si pensa, ma con riserva, ad un collegamento con la voce provenzale Chiroùn ‘larice tarlato’, forse in relazione ad un lariceto vecchio;

Porta di Roma: nome di città introdotto nella toponomastica alpina da Ubaldo Valbusa nell’anno 1905;

Ruissas: Monte, Ruissas si presta a due ipotesi tra loro contrastanti: dal francese ruisseau (latino Tardo rivus) ‘corso d’acqua di montagna’, oppure dal provenzale rouis, ruisse ‘luogo cespuglioso, boscoso’;

Cappel: localmente Lou Chapel, Monte, quando le nubi, come un ‘cappello’, avvolgono la cima della montagna, è segnale dell’avvicinarsi di temporali;

Ciarm: Rocca di, il provenzale locale Ciarm, che riflette la voce calm, chalm di origini remote (dal prelatino calmis), viene assegnata ai ‘ripiani, fasce pascolive elevate, o avvallamenti dove riposano le greggi’;

Sarasin: Passo, il toponimo Sarasin, da alcuni posto in connessione con la presenza dei Saraceni sul territorio (sec. IX), deriva invece semplicemente da Saracino, cognome dei primi abitanti;

Culour: Punta, Culour, come Culou, è un ‘canalone, gola’;

Grangette: localmente Les Grangètes, Grangette, diminutivo di Grange, italianizzazione del provenzale Gronjo ‘casolare rurale con fienile e stalla’;

Chioligiera: Grange, Chioligiera significa ‘luogo chiuso tra montagne’ (inf. Pietro Ponzo).

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