Si parte dal parcheggio di Campo dell’Osso in una domenica focosa che richiama da questa parti migliaia e migliaia di persone in cerca di rinfresco. La quota di Campo dell’Osso è di 1550 m.s.l. che permette di avere 10-12 gradi in meno della pianura. Purtroppo l’affollamento si riflette sulla qualità della camminata, almeno nella prima tratta. La passeggiata si svolge comunque in un ambiente molto bello e con panorami affascinanti.
Ci muoviamo sulla destra della strada asfaltata che prosegue per alcune centinaia di metri, seguendo più o meno le indicazioni bianche e rosse del CAI. Dopo aver attraversato aree picnic e avendo avuto sulla destra campi di calcio e tennis, arriviamo alla base degli impianti di risalita, fermi vista la stagione. Seguiamo quindi il sentiero che si allontana un poco dalla strada, che nel frattempo diventa non asfaltata, fino a raggiungere il cartelli in fotografia 2. Qui, puntiamo in direzione area sosta, verso la strada sterrata. Dopo pochi metri, ci accorgiamo dell’errore fatto, visto che, ahinoi, ci sono diverse automobili che percorrono la stessa. Deviamo quindi a destra verso il bosco di faggi ma riusciamo ad arrivare alla strada solo poco più in là. Prendiamo dunque la strada, in salita, e raggiungiamo il punto panoramico delle Vedute. Qui, ari-ahinoi, diverse automobili sostano disturbando non poco il luogo. Da questo momento in poi, però, ci lasciamo dietro strada sterrata e automobili che non incontreremo più fino al ritorno al parcheggio.
Dalla terrazza delle Vedute, sulla sinistra si intravedono due sentieri: uno sulla sinistra che sale nel bosco, e che prendiamo, e uno di costa in piano dal quale torneremo dopo l’anello del Monte Autore.
Saliamo dunque nel bosco, fino a che un albero caduto interrompe il sentiero, sempre ben visibile. A quel punto la cima del Monte Autore è ben visibile. Tagliamo dunque dritti verso di essa. Dalla cima (ca. 1850 m, 300 m dunque del punto di partenza) si gode un panorama a 360°, fotografie 4 e 5. In giornate limpide è visibile il Gran Sasso.
Proseguiamo quindi verso nord e poi, dopo alcune decine di metri in discesa a destra, verso est, seguendo i segni bianchi e rossi sulle pietre. Scendiamo dunque lungo un sentiero in discesa che ad un certo punto diventa una pietraia che richiede una qualche attenzione, alla fine della quale (Foto 6, presa dal basso) si arriva ad una terrazza sulla quale è una delle tante croci che disseminano buona parte del percorso fatto. Alla fine della discesa svoltiamo a destra, su un sentiero ben visibile e segnato da un marchio giallo e uno rosso (foto 7). Questo sentiero, che va di costa, porta alla sua fine alla terrazza delle Vedute dove, nel frattempo, è aumentato il numero delle automobili. L’attraversiamo velocemente e, lasciataci la strada sulla destra, infiliamo un sentiero (651) che di costa si avvia verso sud. Questo sentiero, in parte di costa (ma senza indurre vertigini a me che ne soffro acutamente), in parte nel bosco, fa un largo giro che permette di aggirare la parte alta degli impianti di risalita (che non si incontrano). Il sentiero è quasi sempre ben visibile e comunque sempre ben segnato. Quando entra definitivamente nella faggeta comincia a scendere ripidamente verso Campo dell’Osso ricongiungendosi con la primissima parte del percorso fatto in salita.
Commenta con Wordpress