Questo percorso collega il paese di Campora con uno dei fenomeni carsici più famosi di questa zona ed ha un paesaggio roccioso molto panoramico. Si può fare anche nella direzione opposta.
Lasciandosi Campora alle spalle si cammina lungo la strada provinciale 142 verso Felitto e Laurino. Subito dopo il ponte, alto 60 m., che attraversa la gola del fiume Torno, si trova sulla sinistra un belvedere e proseguendo per un centinaio di metri si svolta a destra su un sentiero sterrato. Bisogna stare attenti a non prendere il sentiero con staccionata subito dopo il ponte, perchè finisce sulla rupe. Al secondo tornante si svolta a sinistra su un sentiero largo e ben tenuto. Questo sentiero a gradini conduce su un terreno aperto e roccioso ed offre una vista molto suggestiva su Campora. Si cammina sempre dritto lungo il sentiero tra alberi ed orti fino ad arrivare ad un incrocio con una strada asfaltata. Si attraversa la strada e si prosegue dritto sul sentiero sterrato fino al prossimo bivio dove si svolta a destra verso il bosco. Qui bisogna stare attenti ai segnali perché non sono visibili ovunque. Tuttavia, il terreno non è pericoloso. Si sale su una piccola valle, inizialmente boscosa, ma nella parte alta è solo scarsamente ricoperta di arbusti. Lì si svolta nuovamente a destra in un bosco in cui ci si può muovere senza problemi e tenendo la destra si raggiunge il ciglio pietroso della montagna. In seguito si esce dal bosco e ci si dirige prima a sud e poi verso est sull’altopiano anche questo roccioso. Da lì si gode di un‘incantevole vista da ovest a sud. L’altopiano è inclinato in modo tale che si continua a guadagnare quota. Quando si raggiunge sulla sinistra la piccola vetta del Monte Piano, si gira a destra e si scende un po’ fino a raggiungere una distesa boscosa a forma di sella, da dove inizia un sentiero ben visibile che sale leggermente a sinistra della montagna e termina all’incirca sulla cima del Monte Pianello, anche da qui si può apprezzare un bel panorama verso nord da dove si vedono i paesi di Laurino e Roscigno. Entrambe le montagne offrono bei posti per fare una pausa. La discesa dal Monte Pianello attraversa un terreno sassoso con radi cespugli fino ad arrivare in località S. Arcangelo, un luogo con i ruderi di una vecchia grancia basiliana, divisi da un sentiero, che risale un colle tra fitti boschi e cespugli, in gran parte senza vista. Più in alto la vegetazione si dirada e si arriva ad un bivio su una strada asfaltata, girando a destra verso Rofrano, si trova, un poco più avanti sulla sinistra della strada, lo Chalet Nicoletti, dove si può sia mangiare che dormire.
Vale la pena continuare fino al piccolo ponte. Lì c’è un grande spiazzo dove si possono far giocare i bambini piccoli che magari non si vogliono portare fino alla Grava. Per arrivarci si deve continuare lungo il torrente per circa 500 metri. È un po’ nascosta nel bosco ed è difficile da vedere dalla strada forestale, che corre parallela al torrente, se non si conosce il luogo. Il torrente scompare verticalmente verso il basso per un centinaio di metri. Il bordo potrebbe essere scivoloso ed un incidente in questo punto potrebbe essere molto problematico.
Questo percorso collega il paese di Campora con uno dei fenomeni carsici più famosi di questa zona ed ha un paesaggio roccioso molto panoramico. Si può fare anche nella direzione opposta. Lasciandosi Campora alle spalle si cammina lungo la strada provinciale 142 verso Felitto e Laurino. Subito dopo il ponte, alto 60 m., che attraversa la gola del fiume Torno, si trova sulla sinistra un belvedere e proseguendo per un centinaio di metri si svolta a destra su un sentiero…
Commenta con Wordpress