Cartignano Borgata Roi di San Damiano Macra

Anello di Borgata Roi Mappato dalla Compagnia dell’Anello Per l’ultima uscita del 2021 la Compagnia dell’Anello, nel pieno rispetto della parità di genere, tre a tre, ha scelto un percorso a bassa quota, semplice ed assolato, per poter nuovamente accogliere uno dei propri componenti che aveva battuto la fiacca per ben cinque mesi, per cui la scelta è ricaduta sul Sentiero dei Caprioli di Cartignano con l’estensione fino a Borgata Roi. Lasciamo le auto a Cartignano, nel parcheggio a sinistra…

Ammappato il 10 Gennaio 2022

Ammappato da: José (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Escursione effettuata il 29 Dicembre 2021
Compagnia dell’Anello formata da: Adriano, Angelo, Barbara, Josè, Maria Teresa e Mary
Località di partenza: Cartignano m 672

Altitudine massima: m 1220

Dislivello cumulato in ascesa: m 604

Sviluppo totale del percorso: km 11,5

La bacheca del percorso

Note toponomastiche e curiosità

Cartignano (Comune di): nome locale provenzale Cartinhàn, Cartignan. Fin dal periodo romano, Cartignano fu un importante mercato di cereali per tutta la Valle Maira; era infatti chiamata Forum cerealum, come attesta il ritrovamento di antichi documenti in cui Cartignano era menzionata Cereale Forum o Villa Cereanum.

Mittante (Borgata): nome occitano Ramalan. L’origine del toponimo è di difficile interpretazione: potrebbe derivare dall’occitano ‘meitat-mitat’, metà, mezzo, in riferimento alla posizione centrale dell’insediamento. Il nome occitano risulta di ancor più dubbia lettura.

San Bernardo (Cappella votiva): San Bernardo di Chiaravalle nato a Digione nel 1090, il cui nome di origine germanica significa “forte come un orso” è fondatore dell’ordine dei Cistercensi e protettore degli agricoltori.

Galliana (Borgata di Cartignano): nome locale Galiano, deriva dalla forma cogniminiale del nucleo familiare presente nell’insediamento. La cappella è dedicata a Sant’Anna. Questa località è caratterizzata dalla Via dei Morti, una viuzza sterrata che collegava le borgate, ma che serviva particolarmente per far scendere le bare dei morti dalle frazioni alte sino alla chiesa.

Cogno (Borgata di Cartignano): nome locale Cugn o Conh. In occitano ‘conh’ è il cuneo: il toponimo potrebbe dunque riferirsi alla posizione e alla forma della borgata, insinuata tra due pareti rocciose. Una caratteristica architettonica di questa borgata è costituita dal gran numero di scale contrapposte sulla facciata delle case.

Biancera (Borgata di Cartignano): nome locale Biancero o Blanchèra. Il toponimo pare derivi dal colore chiaro delle rocce alle spalle dell’insediamento.

Roi (Borgata di San Damiano Macra): nome locale Roui o Lhi Arolhs. Il toponimo deriva dal nome locale del gufo, arolh, per la presenza sul territorio di tali uccelli, ma anche per indicare un luogo isolato, abitato solo da rapaci notturni.

Caricatori (Borgata di San Damiano Macra): nome locale Chargioou o Charjaors. Il toponimo deriva dall’attività svolta presso tale insediamento, ove le merci, in particolare il legname,venivano caricate e scaricate per essere smerciate tra le varie borgate.

Serre Foresti (Borgata di San Damiano Macra): nome locale Sère Fourèst o Serres Forèsts. Il nome Serre, di derivazione prelatina, indicherebbe un luogo alto su ripiani erbosi in posizione sicura e soleggiata. Fourèst, italianizzato in Foresti deriva da un’antica voce di origine celtica con il significato di raggruppamento di casolari in siti boscosi utilizzati stagionalmente.

Bosco del Piano (Borgata di San Damiano Macra): nome locale Bosc da Piàn ove il toponimo indica un territorio pianeggiante contornato da boschi.

Grangia Lombard (Borgata di San Damiano Macra): nome locale Grangio Loumbard o Granja Lombard. ‘Granica’, granaio, derivante dal tardo latino indica una serie di costruzioni rustiche con ricovero per animali, sorte lontane dal centro abitato e utilizzate durante l’alpeggio estivo e magazzino per il fieno in inverno. Qui il toponimo è integrato dal cognome del proprietario, Lombardo.

Chiaudieres (Frazione di Cartignano): nome locale Choudières. Il toponimo, dal provenzale ‘chaud, chaut’, corrisponde a località soleggiata, calda e riparata dai venti.

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