“Ad locum cui Forinus nomen est” – sui sentieri della battaglia di Forino del 663 tra Longobardi e Bizantini.
Intro: Nell’anno 568 fecero la loro apparizione sul suolo italiano i Longobardi, che scesero fino al meridione, occupando con le armi alcuni territori del napoletano e fondando nel 570 il Ducato di Benevento. Anche Forino passò sotto la dominazione longobarda. (…) il culto di San Nicola non fu abbandonato, anche se erano stati veramente pochi gli anni intercorsi tra la riconquista bizantina e l’invasione longobarda perché si potesse talmente radicare nel territorio il culto del vescovo di Myra. Anzi, a tal proposito, e conoscendo le tradizioni locali, viene da pensare che due comunità in quei tempi ben distinte, riuscissero a coesistere nella vallata forinese. Magari, anzi, sicuramente con il tempo le comunità si saranno frammiste grazie ai matrimoni, ma se riescono a coesistere due culti così remoti, come quello di San Nicola introdotto dai Bizantini e quello di San Michele Arcangelo, protettore delle genti longobarde, si evince che nonostante tutto le popolazioni non furono tra di loro particolarmente bellicose. A sostegno di queste ipotesi vanno due fatti: il primo lo fornisce la storia del Tornatore, che riporta una notizia 586, circa una contesa sorta, il giudice Amato interrogò “etiam Sacerdotem ac Recorem Ecclesiae S. Nicolai propre Furino”.
Altre info http://www.salutidaforino.it/sdForino_0215.htm
Il percorso
Il percorso ad anello parte dalla piana dove storicamente le truppe di Romualdo hanno sconfissero i Bizantini; alla rotonda che incrocia la statale ss 88 dei Due Principati verso il comune di Forini (sp 239) in prossimità della frazione di Celzi; ci si muove in direzione opposta (sud-sud ovest) verso il borgo San Nicola (la chiesa è già visibile dalla strada sul colmo della collina del monte Bufoni – foto 1) .
Il tragitto si muove su una strada asfaltata per 4 tornanti ombreggiati, fino ad arrivare al borgo medioevale di San Nicola (foto 2.x) . Al borgo è consigliabile una breve esplorazione per il paese, oramai spopolato, per poi riprendere il tragitto attraverso un ciottolato ben segnalato verso il santuario (foto 3) dedicato al culto del Santo Bizantino che viene raggiunto attraverso due tornanti(foto 4). Dalla sommità si gode della vista sulla valle e sul monte Faliese (foto 5) che ospita la chiesa dedicata al culto del Santo sincretico dei Longobardi e che ha visto, secoli fa, una delle vittorie chiave per l’affermazione dei Longobardi in Italia del sud a scapito dei Greci Bizantini. Dal piazzale del vecchio castro che ha permesso la costruzione della chiesa , un breve tragitto su sterrato (10 minuti) porta ad una croce installata negli anni 50 e che permette la vista sul complesso del Monte Salto e da qui fino al mare di Salerno. Il percorso verso il Santuario è costellato da cappellette votive e attrezzato per brevi soste con tavole e panche in legno.
Ridiscendendo verso il Borgo sulla medesima via della salita, alla fine del ciotolato, si prende il primo sterrato sulla destra (foto 6). La strada bianca scende per 800 metri per diversi tornanti attreverso cedui di castagno e piccoli appezzamenti coltivati (foto 7) per poi reinnestarsi sulla ss 88 (foto8) in vista della piana di Montoro. Nell’ultimo pezzo prima della ricongiuzione con la statale lo sterrato e dissestato e inerbito (agosto 2016). Sulla strada asfaltata risalendo verso Celzi, pochi centinaia di metri è possibile continuare verso sinistra su sterrato i sentieri del Monte Salto sulla strada verso il mare (Foto 9).
Continuando verso est sempre sulla statale 88 si incontra la frazione di Celzi fine ideali di questo anello che ha complessità minime ed è percorso turistico adatto a famiglie anche con bambini piccoli, e può essere percorso anche MBK.
L’anello può essere percorso in trekking in max 2 ore ma sul tragitto non vi sono punti di acqua.
Nell’abitato di Celzi vi sono due bar ristoro mentre nel comune di Forino e nel Borgo di San Nicola vi sono alcuni ristoranti dedicati alla cucina regionale .
“Ad locum cui Forinus nomen est” – sui sentieri della battaglia di Forino del 663 tra Longobardi e Bizantini. Intro: Nell’anno 568 fecero la loro apparizione sul suolo italiano i Longobardi, che scesero fino al meridione, occupando con le armi alcuni territori del napoletano e fondando nel 570 il Ducato di Benevento. Anche Forino passò sotto la dominazione longobarda. (…) il culto di San Nicola non fu abbandonato, anche se erano stati veramente pochi gli anni intercorsi tra la riconquista…
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