Giove Attigliano

Tornare è ricordare il tempo immobile della partenza. La casa ha le sue chiavi sul tavolo, lasciate un mese prima. Le carte in più del portafogli messe sulla credenza. I propri libri sul comodino, rimasti perché troppo pesanti. L’appendiabiti  e quella giacca, sospesa nella stessa posizione. Ogni cosa è rimasta al suo posto, ferma nel tempo, mentre noi ci siamo spostati per 503 km, insieme con lo sguardo e l’anima. Quando torni capisci che casa diventa veramente casa quando è…

Ammappato il 27 ottobre 2015

Ammappato da: Bricco torna se stesso

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