Dal Pontile di Ostia, dando le spalle al mare, si procede verso sinistra sul lungomare. Subito dopo la biblioteca “Elsa Morante”, si svolta a destra su Largo delle Sirene e si prosegue su Via delle Sirene. Si oltrepassa la struttura moderna della chiesa di Santa Monica e si va leggermente verso sinistra, in direzione del semaforo. Si attraversa Via Isole di Capo Verde e in breve si raggiungono dei giardinetti, di solito chiusi, che si aggirano sulla sinistra. Ci si trova quindi all’incrocio con Via delle Azzorre: di fronte ci sono dei cassonetti della spazzatura, a sinistra, dall’altro lato della strada, un negozio di biciclette con un piccolo parcheggio accanto (0:20 h).
Dal parcheggio, si imbocca un sentiero ben evidente che si addentra nella Pineta delle Acque Rosse. Si attraversa uno sterrato, un piccolo canale, uno slargo sabbioso e all’altezza di un secondo slargo, quando cominicia a intravedersi fra gli alberi (e a sentirsi nell’aria) la struttura del depuratore di Ostia, si va a sinistra finché non si raggiunge un sentierino sabbioso. Lo si prende a destra e si sbuca su un sentiero che si percorre verso sinistra, lasciandosi alle spalle il depuratore e tenendo sulla destra gli alberi delle barche delle rimesse nautiche. Il sentiero si snoda in campo aperto avvicinandosi alla trafficata Via Tancredi Chiaraluce, finché un varco nella recinzione non permette di raggiungere l’asfalto in corrispondenza dell’ingresso di un circolo velico (0:15 h).
Si utilizza il ponticello d’ingresso al circolo per salire sull’argine del Tevere, che si percorre verso destra. Dopo circa 200 metri, quando il sentiero diventa strada bianca, si è costretti a scendere sulla strada asfaltata, ma dopo aver oltrepassato un breve tratto di boscaglia sulla sinistra, è possibile salire di nuovo sull’argine (attenzione, ripido), e continuare nella stessa direzione. Da qui si vede in lontananza la Torre Boacciana, che si raggiunge in corrispondenza della fine dell’argine (0:10 h).
Ora bisogna fare molta attenzione a causa dell’assenza di marciapiede. Si continua leggermente verso sinistra costeggiando la recinzione della torre e facendo attenzione alle macchine. Quando si raggiunge la strada principale, si va a sinistra su Ponte della Scafa e si attraversa il Tevere. Giunti sull’altra sponda, conviene svoltare subito a sinistra, ignorando la strada che si stacca a sinistra e torna indietro verso il fiume e proseguendo dritti sulla parallela alla strada principale (Via della Scafa). La si percorre finché sulla destra non ricompare la strada principale (0:15 h).
Poco prima che le due strade si affianchino effettivamente, in corrispondenza di uno sfascio auto, si nota sulla sinistra un sentierino che corre fra un fosso e una recinzione. Lo si prende e, tenendo sempre il fosso sulla sinistra, si segue la traccia di sentiero, a volte parzialmente ostruita dalle canne, che attraversa un contesto di incolti, orti e muri di abitazioni private. Dopo circa 500 metri, si lascia sulla sinistra un ponticello che attraversa il fosso e il sentiero prosegue in un ambiente più aperto. Si oltrepassano dei villini bianchi e in corrispondenza di un altro ponticello, piuttosto diroccato, si va a destra fino a giungere sull’asfalto di Via Doberdò. Il passaggio sembra chiuso, ma non lo è, siate fiduciosi (0:15 h).
Si prosegue su Via Doberdò verso sinistra, poi, poco prima della strada, si va a destra su via Mariano Stazi. La si segue tutta fino a Via Trincea delle Frasche, dove si gira a sinistra, si attraversa un piccolo ponte e si imbocca un sentiero che costeggia un grande canale, il Canale delle Acque Alte sulla destra. Da qui in poi, bisogna continuare a seguire il canale, attraversando due strade asfaltate. Alla terza strada asfaltata che si incrocia, Via Coni Zugna, si va a sinistra abbandonando il Canale delle Acque Alte (0:30 h).
Si prosegue su Via Coni Zugna verso sinistra, si oltrepassano due rotatorie e si gira a destra su Via di Villa Guglielmi. Si attraversa un’altra rotatoria e si prende verso sinistra Via Giulio Romano (indicazioni per l’ufficio postale), che si segue fino a quando, subito dopo aver oltrepassato gli edifici della Capitaneria di Porto sulla destra (cartelli di vigilanza armata), si gira a destra su Via del Tempio della Fortuna e si prende il ponte pedonale bianco e azzurro che si vede subito a sinistra, attraversato il quale si raggiunge Fiumicino (0:20 h).
Da questo punto, andando verso destra, si raggiunge in breve la chiesa di Santa Maria Porto della Salute, mentre a sinistra si può proseguire fino al molo.
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