Limonetto Pian Madoro

Pian Madoro e anello delle borgate di Limonetto, con le ciastre Mappato da Adriano (Compagnia dell’Anello) Questa settimana saliamo un po’ di quota per far transitare le nostre racchette da neve su un classico percorso, assai gettonato anche dagli amanti dello scialpinismo. Parliamo di Pian Madoro, un appartato ripiano pascolivo situato al centro di una valletta sopra Limonetto, in direzione del Passo di Ciotto Mien, verso il Vallone degli Alberghi e Palanfré. Il giro è arricchito dal gradevole anello delle…

Ammappato il 10 Febbraio 2021

Ammappato da: Adriano (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Escursione effettuata il 4 Gennaio 2021

Compagnia dell’Anello formata per l’occasione da: Adriano, Franco, Josè e Osvaldo, con la gradita partecipazione di Barbara e Maria Teresa

Località di partenza: Limonetto 1286 m.

Punto più elevato raggiunto: Pian Madoro 1760 m.

Dislivello cumulato in ascesa: 522 m.

Sviluppo complessivo del percorso: 7,5 k

La bacheca del percorso

Note toponomastiche e curiosità

LIMONETTO (frazione): diminutivo di Limone; com’è noto il toponimo ha nulla a che vedere con gli agrumi; l’origine del nome più accreditata è infatti un’italianizzazione dell’espressione locale provenzale ‘li mounts’, tra le montagne. Localmente si usa ‘Limounét’ o l’antico ‘Lou Gä’, ovvero guado, in quanto il luogo era chiamato ‘il guado dei Toselli’, dove si attraversava il torrente, presso le case dei Toselli, famiglie locali.

PIAN MADORO: il termine deriva probabilmente dal tardo latino ‘mador’ per intendere umidità, rugiada in un piano a brughiera. Più improbabile pare la derivazione dal nome proprio occitano ‘Amadour’ o dal significato religioso del termine legato alla vicinanza dell’eremo.

ALPE DI PAPA GIOVANNI: ideata e realizzata da don Francesco Brondello, a partire dal 1965, come oasi di spiritualità nel contesto turistico di Limonetto, valorizzando alcune baite alpine e la natura per offrire al turista una pausa di contemplazione. In un eremo ancora più a monte, dimorano nell’estate alcuni frati cappuccini, che offrono condivisione di preghiera e lavoro, in rustiche baite, con alcuni posti di accoglienza.

PEDU’ (Ciabot di/del): la denominazione di questa costruzione parrebbe riferirsi ad un soprannome di antichi proprietari.

CIOTTO MIEN o Ciotto Mieu (passo, monte): Ciotto deriva dal provenzale ‘clos, quiot’ per indicare un ripiano-radura o una conca erbosa. Miéu o Mien, dal provenzale ‘mian,méano’, ha invece il significato di posizione mediana, centrale.

CHIAMOSSERO o Ciamoussè (monte): localmente conosciuto come Chamoussière (dal provenzale chamous) sta ad indicare un territorio elevato e frequentato da ungulati (camosci)

CREUSA (monte, vallone, tetti, gias): deriva dalla voce provenzale ‘cros’ e assume il significato di marcata depressione o spaccatura profonda nel terreno o nella roccia.

GIOSOLETTE (cima, passo): localmente detto anche Colla di Monte Crèusa, corrisponde al nome dialettale dell’allodola (francese ‘aluette’).

MATLÀS (tetti, vallone, Bec): deriva dalla base prelatina ‘mat’ come espressione di altura o monte roccioso emergente.

CORTASSA (tetti): potrebbe riflettere un soprannome (Corti), ma più credibilmente derivare dal tardo latino ‘curtis’ con il significato di residenza rustica con cortile interno adibito a recinto per il bestiame.

VIRULÀ (tetti): la radice ‘vir’, equivalente a giro, potrebbe riferirsi al percorso della mulattiera di accesso.

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