Questo progetto nasce dalla scommessa che tutta l’Italia sia percorribile a piedi, senza macchina, senza nemmeno prendere un treno o un bus. L’idea è che ognuno di noi può condividere i percorsi a piedi che conosce. Una mappatura del nostro territorio, tale da farci esclamare: “Ammappa l’Italia!“.
Neraissa Superiore di Vinadio Monte Nebiùs
- Regione: Piemonte
- Durata: 5h 30'
- Difficoltà: alpinistico
- Natura: 100%
- Percorribilità: piedi
- scarica il gpx del percorso
- Versione stampabile
Mappato da Josè – Compagnia dell’Anello Oggi la Compagnia dell’Anello si prefigge un lungo ed impegnativo anello, seguendo le tracce degli amici di Trekking Nord Ovest e di Klaus, per raggiungere le cime del Monte Nebiùs e del Monte Savi in Valle Stura con partenza da Neraissa Superiore. Il monte Nebiùs, con l’accento sulla “u”, come “nebbioso” in piemontese, è una montagna poderosa e massiccia, di roccia calcarea, che si staglia tra il vallone di Neraissa e quello della Madonna….
Altro da sapere
Escursione effettuata il 3 Ottobre 2019
Compagnia dell’Anello composta da: Adriano, Antonio, Franco, Josè e Osvaldo.
Località di partenza: Neraissa Superiore m 1519
Punto più elevato raggiunto: Monte Savi m 2615
Dislivello cumulato in ascesa: 1365 m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,2 km
Difficoltà: EE con passaggi di difficoltà F
La bacheca del percorso
Note toponomastiche Neràissa (Borgata, Colle): in qualche documento appare col nome ‘Airassa’ cioè territorio soggetto all’azione del vento, ma localmente, nella parlata provenzale, il nome suona ‘Neràisso’, denominazione che trova invece ampia giustificazione nella colorazione scura del territorio circostante, particolarmente evidente salendo alla destra dell’omonimo Colle. Nebiùs (Monte, Vallone): questo toponimo, come i similari Nebin e Nubiera esprime un significato volto ad evidenziare quei rilievi dove le nubi, di preferenza, si formano e stazionano e che venivano presi in considerazione per le previsioni del tempo. Moura delle Vinche (Colle): la radice prelatina ‘mor – mur’ sta a significare mucchi di pietre – morene associata a ‘vinche’ cioè alla curvatura negli strati calcarei delle rocce. Savi (Monte): toponimo legato al provenzale ‘sabìn – sabino’ indicante gli arbusti striscianti di ‘ginepro sabina’. Tipureo (Rocca): deriva da ‘tipo’, come viene chiamata, nella parlata alpina provenzale, l’argilla calcarea di colore ocra, che caratterizza il versante rivolto sul Vallone dell’Arma (regione Terrarossa)
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