Palanfrè di Vernante Monte Frisson

Anello del Monte Frisson, da Palanfrè di Vernante Mappato da Adriano – Compagnia dell’Anello Approfittando della limpida giornata quasi autunnale, la Compagnia dell’Anello decide di affrontare un lungo giro attorno al monte Frisson, comprendente la salita allo stesso, nonché il passaggio presso tutti i laghi della zona (Frisson, Oro, Alberghi e Vilazzo). Si tratta di una ripetizione di quanto già fatto in tempi addietro allorquando, con qualche anno in meno, si era compresa nel giro pure la salita alla Rocca…

Ammappato il 1 Ottobre 2019

Ammappato da: Adriano (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Escursione effettuata il 12 settembre 2019

Compagnia dell’Anello formata per l’occasione da: Adriano, Angelo, Antonio, Franco e Osvaldo.
Luogo di partenza: Fraz. Palanfrè di Vernante 1379m
Quota massima raggiunta: Monte Frisson 2637m
Dislivello cumulato in ascesa: 1429m.
Sviluppo complessivo del percorso: 17,2 Km

Difficoltà: EE (F+ il tratto prossimo alla vetta del Frisson)

La bacheca del percorso

Note toponomastiche Palanfrè (borgata): nome formato dal sostantivo prelatino ‘pala’, rupe scoscesa, che, per estensione, identifica pure i ripidi pendii erbosi ubicati ai piedi di pareti rocciose, e dalla parola latina ‘fer-ferus’ (provenzale feroun), luogo selvaggio, isolato. Alberghi (lago, vallone): la denominazione originaria provenzale ‘albèrgh, arbèc o albèrc’, avventatamente italianizzata in Alberghi, indica le baite o i piccoli ripari in pietre a secco (gias di alta montagna), ma anche gli ultimi pascoli, i più elevati, che nulla hanno a che fare con gli alberghi! Frisson (laghi, colle, monte): il significato va ricercato semplicemente nel nome locale ‘frissoun’, voce corrispondente all’antico francese ‘frisson’ per indicare un luogo freddo, caratteristica avvalorata dalla denominazione della valletta che la vetta rinserra a Nord-Ovest, detta appunto la Valle Fredda. Oro (lago): non riscontrando connessione concreta con il prezioso minerale, si pensa che il nome derivi dall’aggettivo latino ‘aurum’, dorato, in relazione alla caratteristica colorazione dorata che, all’alba, assume il territorio circostante. Ciamoussè (monte): localmente conosciuto come Chamoussière (dal provenzale chamous) sta ad indicare un territorio elevato e frequentato da ungulati (camosci). Diavolo (passo del): toponimo che in certi casi caratterizza luoghi di antico culto magico-religioso; qui evidenzia invece l’asprezza del luogo. Ciotto Miéu o Mien (monte, passo): Ciotto deriva dal provenzale ‘clos, quiot’ per indicare un ripiano-radura o una conca erbosa. Miéu o Mien, dal provenzale ‘mian,méano’, ha invece il significato di posizione mediana, centrale.

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