C’è una croce all’inizio e una croce alla fine di questo percorso. C’è un fontanile all’inizio e un fontanile alla fine. In mezzo c’è una strada lunga e dritta, bellissima, sopra ad un altopiano adibito al pascolo. A metà c’è un’iscrizione misteriosa su un sasso: “Scegli sempre di fare il bene, anche solo per diminuire il male possibile”. Questo percorso simmetrico e speculare sembra essere adatto a persone che nella vita amano il bianco o il nero…
Il percorso
Dalla piazza del municipio di Proceno scendiamo verso la Chiesa di San Martino e dopo di essa, all’altezza della croce, svoltiamo a destra imboccando la Via Francigena. Prendiamo una sequenza di stradine asfaltate così: sinistra, destra, destra, sinistra. Quest’ultima ci porta in un sentiero sterrato che passa accanto alla Fontana della Pace e che scende alle rive dello Stridolone. Quando giungiamo al ponte asfaltato lo dobbiamo oltrepassare e dopo poco girare a destra all’altezza della fontanella con la cannella a forma di serpente (ottima da bere). Questa strada va percorsa tutta per circa un chilometro, sempre costeggiando le rive dello Stridolone (foto) fino a raggiungere un bivio con una strada che sale sterrata sulla sinistra, che va presa. La riconosciamo perché il bivio è contraddistinto da una casa in abbandono, piena d’edera (foto) e salendo per la strada sterrata ne troviamo subito una seconda. Dopo una bella salita all’interno del bosco vedrete che la strada finisce all’altezza di una recinzione di ferro. Qui bisogna prestare molta attenzione: dovete inoltrarvi nel bosco a destra (direzione sud-est) facendo un fuoripista di qualche decina di metri. Se è primavera inoltrata o estate consiglio un falcetto. Non abbiate paura, vi sembrerà di esservi persi, ma io che ci sono stato so che in pochi metri si raggiunge uno spiazzo alberato con una casetta (foto). A sinistra di questo spiazzo c’è la strada che dobbiamo prendere, che passa accanto a speroni di roccia e che conduce in 10 minuti alla strada asfaltata, che va presa a destra. Dopo breve troverete un bivio e girate a destra (secondo indicazioni Sentiero dei Briganti). Siete così sul pianoro, alla stessa altezza di Proceno, che infatti si apre alla vista alla vostra destra. Dopo qualche centinaio di metri c’è un bivio a sinistra che va preso (con una pietra miliare, foto). Questa strada diventa bianca e vi conduce, sempre dritti, per circa un’ora e mezza di cammino, in mezzo a campi e pascoli, verso l’ILCO (foto), un mattatoio molto grande e funzionante. Dovete dunque sempre andare nella stessa direzione, non curanti delle deviazioni e così arriverete alla Provinciale, che va presa a destra per circa un chilometro e mezzo (fate attenzione). Giungerete così al bivio per Grotte di Castro a sinistra. Prendetelo e scendete per due tornanti. Accanto ad una rimessa agricola con galli e galline (a circa 300 metri dal bivio precedente) c’è uno stradellino sterrato che va imboccato a destra e che vi condurrà mano nella mano tra campi e belle collinette. Sempre dritti così e arriverete al fontanile Luncunano (foto) che va superato andando sempre dritti. Proprio quando la strada sta per raggiungere di nuovo la provinciale noi giriamo a sinistra. Dopo aver superato l’impianto di irrigazione Il Piano c’è una strada che va presa a destra e che vi porta, adesso si, alla Provinciale, ma solo per qualche decina di metri. All’altezza di una croce infatti, sulla sinistra, c’è una strada che scende e che attraverso una piccola tagliata vi conduce ai piedi di Onano.
C’è una croce all’inizio e una croce alla fine di questo percorso. C’è un fontanile all’inizio e un fontanile alla fine. In mezzo c’è una strada lunga e dritta, bellissima, sopra ad un altopiano adibito al pascolo. A metà c’è un’iscrizione misteriosa su un sasso: “Scegli sempre di fare il bene, anche solo per diminuire il male possibile”. Questo percorso simmetrico e speculare sembra essere adatto a persone che nella vita amano il bianco o il nero… Il percorso Dalla…
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