Questa escursione collega i paesi di Roccadaspide e Capaccio con una traversata del Monte Soprano e un percorso più lungo lungo il crinale con fantastici panorami in tutte le direzioni.
Dal vivace abitato di Roccadaspide fino alla sommità del passo “Varco di Vesole”, è stata un’esplorazione basata sulla convinzione che prima della costruzione della strada dovesse esistere un sentiero diretto in questa direzione e che la topografia non fosse ostacolo. Le condizioni del percorso attraverso boschi di castagni e aree coltivate sono cambiate più volte. Il sentiero è in parte carrabile, in parte invaso dalla vegetazione ed in parte non visibile. In alcuni tratti è necessario attraversare il bosco di castagni senza sentiero visibile. Fortunatamente la pendenza non è eccezionale e c’era sempre modo di andare avanti. La strada per Magliano si incrocia due volte. Quando la si raggiunge nuovamente per la terza volta si incontra un’area pic-nic recintata e priva di punto acqua.
Dopo pochi passi lungo la strada in direzione Trentinara, si trovava un abbeveratoio più grande con un punto di acqua potabile “Fontana Forma” in buono stato, e dietro di esso un’altra area pic-nic con vista sui monti Alburni. Da lì, secondo una segnaletica, inizia un sentiero verso Germanito, che non ho seguito. Ritornai sulla strada e dopo altri pochi passi svoltai nuovamente a destra su una strada forestale, sperando di evitare un tratto di asfalto. Dato che il sentiero nel bosco si allontanava dalla strada che volevo raggiungere di nuovo, mi sono tenuto il più vicino possibile a sinistra lungo i sentieri del bestiame. Poco prima del passo “Varco di Vesole” sono uscito di nuovo sulla strada. È presente un’ampia zona all’aperto attrezzata per pic-nic, attività sportive e giochi.
La strada è qui intersecata dal sentiero CAI 410, che da qui ho seguito in direzione nordovest, camminando a destra, per circa 7 km fino al Polveraccio. Il terreno lungo la cresta montuosa è roccioso e irregolare, rendendo questo tratto molto faticoso, ma non così difficile come sul Monte Chianiello, che fa parte della stessa catena montuosa. Continuavo a perdere a brevi intervalli le tracce della segnaletica del sentiero per fare attenzione ai sassi o per godermi il bel panorama, ma l’orientamento non è difficile e non ci sono posti pericolosi.
La discesa dal bivio del “Polveraccio” si è rivelata comoda e molto bella. Le ombre tra gli alberi e i panorami si alternano ancora e ancora fino a raggiungere finalmente il centro storico di Capaccio quasi direttamente dal sentiero. Nonostante Capaccio sia il capoluogo del comune di Capaccio Pastum, nel primo pomeriggio sembrava molto paesano e assonnato. (tradotto dal tedesco utilizzando Google Translate)
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DE:
Diese Wanderung verbindet die Ortschaften Roccadaspide und Capaccio mit einer Überquerung des Monte Soprano und einerlängeren Strecke entlang des Gebirgskamms mit fantastischer Aussicht nach allen Richtungen.
Von dem recht quirligen Städtchen Roccadaspide bis etwa zur Passhöhe “Varco di Vesole” war es eine Erkundung basierend auf der Überzeugung, dass es vor dem Straßenbau einen direkten Fußweg in diese Richtung gegeben haben muss und die Topografie kein Hindernis darstellt. Die Wegeverhältnisse durch Kastanienwald und bewirtschaftete Flächen wechselten mehrfach. Der Weg ist teilweise von Fahrzeugen benutzt, zum anderen Teil von Vegetation überwachsen und zu weiteren Teilen nicht sichtbar. Stückweise muss man ohne sichtbaren Weg durch den Kastanienwald gehen. Glücklicherweise ist die Steigung nicht groß und es fand sich immer eine Möglichkeit weiterzukommen. Zwei Mal wird die Straße nach Magliano überquert. Wenn man sie zum dritten Mal wieder erreicht, trifft man auf einen umzäunten Picknickplatz ohne Wasserstelle.
Nach wenigen Schritten entlang der Straße in Richtung Trentinara zeigte sich eine größere Viehtränke mit einer in gutem Zustand befindlichen Trinkwasser-Stelle “Fontana Forma”, dahinter ein weiterer Picknickplatz mit Aussicht auf die Alburni-Berge. Laut einem Wegweiser beginnt dort ein Weg in Richtung Germanito, dem ich nicht gefolgt bin. Ich bin zur Straße zurückgekehrt und nach nochmals wenigen Schritten gleich wieder rechts auf einen Forstweg abgebogen, in der Hoffnung, eine Strecke auf Asphalt zu vermeiden. Da der Forstweg sich von der Straße weg wandte, die ich wieder erreichen wollte, habe ich mich entlang von Viehspuren möglichst linker Hand gehalten. Kurz vor der Passhöhe “Varco di Vesole” bin ich dann wieder auf der Straße herausgekommen. Dort befindet sich eine umfangreiche für Picknick, Sport und Spiel ausgestattete Freifläche.
Die Straße wird hier vom Höhenweg CAI 410 gekreuzt, welchem ich ab hier in Richtung Nordwesten, in Gehrichtung nach rechts, etwa 7 km bis Polveraccio gefolgt bin. Das Gelände entlang des Gebirgskammes ist steinig und uneben, was diesen Streckenabschnitt sehr anstrengend macht, jedoch bei weitem nicht so schwierig, wie über den zum selben Bergmassiv gehörenden Monte Chianiello. Die in kurzen Abständen vorhandenen Wegmarkierungen habe ich immer wieder verloren, um auf die im Weg liegenden Steine zu achten oder die schöne Aussicht zu genießen, aber die Orientierung ist nicht schwer und es gibt keine gefährlichen Stellen.
Der Abstieg ab der Wegkreuzung “Polveraccio” erwies sich als bequem und sehr schön (CAI 456). Immer wieder wechseln sich Schatten durch Bäume und Ausblicke ab, bis man schließlich fast direkt vom Wanderweg in den historischen Ortskern von Capaccio gelangt. Obwohl Capaccio der Hauptort der Stadt Capaccio Pastum ist, wirkte es am frühen Nachmittag sehr dörflich und verschlafen.
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