Roccavione – Tetto Angelo Custode – Robilante
Questo percorso è una piacevole e semplice camminata che si sviluppa nell’area boscosa di premontagna che separa i due paesi di Roccavione e Robilante; il tragitto, sempre chiaramente indicato da paline e tacche bianco/rosse, richiede circa due ore seguendo la via diretta da un paese all’altro, cui va aggiunta una mezzora per la deviazione a Tetto Angelo Custode.
Si parte dalla piazza della chiesa di Roccavione e si risale via Roma fino ad incrociare ed imboccare sulla sinistra il vicolo Trucchetto che, con un bell’acciottolato di una volta, conduce ai giardini d’Ara, già immersi nel verde della collina. Da qui si prende la strada sterrata ben indicata dalla palina (sentiero L43) e si inizia a salire: dopo due tornanti ci si lascia alle spalle la deviazione per i ruderi del castello e il punto panoramico Rupe Guidonis e si prosegue seguendo la strada verso destra. Proprio su questa curva, addentrandosi nella boscaglia, si trova quella che viene chiamata la tomba del partigiano, un ragazzo del paese fucilato sul posto durante la 2GM il cui compagno si salvò invece quel giorno buttandosi con le mani legate giù dalla riva, complice forse un gesto di pietà del soldato tedesco che doveva sparargli (secondo la versione raccontata anni fa da un anziano del posto ai nipoti). La strada prosegue per breve tratto in piano prima di iniziare a salire in maniera decisa per parecchi tornanti in mezzo al bosco di castagni (sorgente Canun sulla strada, battute di spirito concesse). In 20-30 minuti si scollina e si prosegue fino a Tetto Cioma (896m): ci sono molti bivi lungo la strada ma tutte le stradine portano solo nei boschi adiacenti la strada principale, sempre segnalata dalle tacche. Dalla Cioma (palina, sorgente), si segue sulla sinistra la strada che diventa sentiero e prosegue in leggera discesa per qualche minuto fino a raggiungere il vicino Tetto Griva, dove si incontra un altro bivio. Trascurando la strada di destra (direzione Tetti Rossetto, Avena, Massa) si prosegue dritto su ripida ma breve salita sulla “cresta” della collina fino al Pian della Reina (963m), superato il quale si incontra una strada sterrata più larga, che si imbocca girando a destra. Si prosegue per più di un chilometro in piano, prima di iniziare a scendere. Sulla sinistra si apre il panorama sulla vallata, mentre sulla destra si ergono delle alte rocce chiamate Mulere: questi rilievi erano un tempo frequentati per estrarne pietre di losa con cui fabbricare i tetti delle case e le mole per gli attrezzi agricoli (da qui il nome).
In circa mezzora si arriva ad incrociare una strada sterrata più battuta, anche da rade auto: qui la scelta fra lo scendere subito sull’abitato di Robilante (sinistra) o salire fino a Tetto Angelo Custode (destra, mezzoretta scarsa). La salita al tetto (980m) vale la pena, non fosse altro che per la vista sul Bric Costa Rossa della Bisalta. Tetto Angelo Custode (sorgente) poi è anche bello da vedere: un paio di case perfettamente ristrutturate, delle quali una mostra anche un disegno murale di un escursionista montano. In breve si ripercorre la strada fatta, superando il precedente bivio e scendendo verso Robilante e ritrovandosi sull’asfaltata strada Sant’Anna, chiesetta a pochi minuti dal paese con una bella vista. L’arrivo è sulla piazza della chiesa di Robilante, dove ci si può godere una birretta e aspettare un passaggio per ritornare al punto di partenza o rientrare percorrendo un paio di chilometri lungo la SP259 (tratti di ciclabile lungo la strada).
Roccavione – Tetto Angelo Custode – Robilante Questo percorso è una piacevole e semplice camminata che si sviluppa nell’area boscosa di premontagna che separa i due paesi di Roccavione e Robilante; il tragitto, sempre chiaramente indicato da paline e tacche bianco/rosse, richiede circa due ore seguendo la via diretta da un paese all’altro, cui va aggiunta una mezzora per la deviazione a Tetto Angelo Custode. Si parte dalla piazza della chiesa di Roccavione e si risale via Roma fino ad…
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