Questa escursione conduce sulla vetta del Monte Bulgheria e offre panorami fantastici per quasi tutta la sua lunghezza. Dal centro del paese dovete seguire per un tratto la strada principale, ma potete anche prendere l’autobus e scendere al bivio con l’indicazione “Campo Sportivo”. La salita inizia dietro il campo sportivo, è difficile da perdere e offre un magnifico panorama sul Golfo di Policastro e sulle montagne circostanti. Puoi prendere altra acqua alla Sorgente Remite. I segni sono poco presenti o non visibili nella zona superiore. In caso di dubbio è opportuno mantenersi a destra (o a sinistra in discesa). Poi si arriva ad un punto panoramico particolarmente bello sopra le pareti rocciose, ma un po’ a est sotto la vetta. Dalla vetta si ha una vista a 360 gradi su tutto il Cilento meridionale.
Dopo la vetta si cammina per un po’ lungo l’altopiano, passando per il Rifugio Tozzo del Moio (gestito dal CAI Monte Bulgheria). Poco più avanti lungo il percorso si trovano alcune aree pic-nic. Lungo il sentiero ben visibili e comodi si trovano boschi di castagni e prati dove in primavera fioriscono le orchidee. Il sentiero diventa sterrato e scende con lunghi tornanti fino a Poderia, variante meno ripida e di più facile orientamento. Noi però non la prendiamo ma teniamo la destra sopra il versante nord fino ad una panchina da cui si ha un’altra bella vista sulla valle del fiume Mingardo e sulle montagne retrostanti.
Qui inizia una ripida discesa chiamata Sentiero Pagliaro. Circa la metà del percorso prosegue attraverso paesaggi aperti con poca vegetazione e molti panorami. Il percorso potrebbe non essere chiaramente visibile qui. Particolarmente consigliato è l’orientamento con il GPS. Si supera un’altra area salotto e poco dopo si entra nel bosco. Lì il sentiero è inizialmente ben visibile, mentre più in basso, in un breve tratto tra la macchia mediterranea, potrebbe essere necessario cercare nuovamente qualcosa. Ben presto ci si ritrova tra gli ulivi e poco dopo su una strada asfaltata che, dopo aver attraversato la Superstrada Cilentana, scende all’abitato di Celle di Bulgheria
Attraversiamo la strada principale Via Canonico de Luca con numerosi bar e negozi e seguiamo Via Roma attraverso il centro storico fino alla piazza della chiesa, dove si trovano anche un bar e alcuni negozi. Pochi metri a sinistra in un piccolo parco si trova la statua del sovrano bulgaro Kan Alzeco, dalla cui origine si dice derivi il nome Bulgheria.
Tornati alla chiesa basta orientarsi verso il basso per raggiungere la stazione ferroviaria, oppure fare una deviazione per il Mingardo, che scorre in modo molto pittoresco in un’ampia e solitaria valle. Anche la stazione ferroviaria è molto solitaria e prende vita solo brevemente quando al mattino i bambini delle scuole vengono portati al treno in auto. Tuttavia la sera è ancora possibile viaggiare in entrambe le direzioni.
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Diese Wanderung führt über den Gipfel des Monte Bulgheria und bietet fast auf der gesamten Länge phantastische Ausblicke. Man muss von der Ortsmitte für eine Weile der Hauptstraße folgen, kann aber auch mit dem Bus nehmen und der mit “Campo Sportivo” ausgeschilderten Abzweig aussteigen. Der Aufstieg beginnt hinter dem Sportplatz, ist kaum zu verfehlen und bietet ein grandioses Panorama über den Golf von Policastro und die ihn umgebenden Berge. An der Sorgente Remite kann man sich noch einmal mit Wasser versorgen. Markierungen sind im oberen Bereich kaum vorhanden bzw. nicht zu sehen. Man sollte sich im Zweifel eher rechts (bei Abstieg entsprechend eher links) halten. Dann kommt man zu einem besonders schönen Aussichtspunkt oberhalb der Felswände, aber etwas östlich unterhalb des Gipfels. Vom Gipfel aus hat man einen 360-Grad-Rundblick über den gesamten südlichen Cilento.
Nach dem Gipfel geht es ein Stück auf dem Hochplateau (sog. altipiano) entlang, wobei man am Rifugio Tozzo del Moio vorbeikommt, einer Unterkunft des örtlichen Wandervereins CAI Monte Bulgheria. Etwas weiter gibt es einige Picknickplätze am Wegesrand. Entlang des gut sichtbaren und bequemen Weges sind Kastanienwälder und Wiesen, auf denen im Frühjahr Orchideen blühen. Der Weg wird zu einer Schotterstraße und führt in langen Serpentinen nach Poderia hinunter, eine nicht so steile Variante mit leichterer Orientierung. Wir nehmen diesen aber nicht sondern halten uns rechts davon oberhalb des nördlichen Abhangs bis zu einer Sitzbank, wo es noch einmal einen großartigen Ausblick über das Tals des Flusses Mingardo und die dahinter liegenden Berge gibt.
Hier beginnt ein steiler Abstieg mit dem Namen Sentiero Pagliaro. Etwa die Hälfte davon führt weiterhin über offene Landschaft mit wenig Vegetation und viel Aussicht. Der Weg ist hier möglicherweise nicht gut sichtbar. Die Orientierung mit GPS ist hier sehr wichtig. Man kommt an einer weiteren Sitzgelegenheit vorbei und kurz danach in den Wald. Der Weg ist dort zunächst sehr gut sichtbar, während noch weiter unten auf einem kurzen Abschnitt zwischen Macchia-Gestrüpp eventuell wieder etwas gesucht werden muss. Bald befindet man sich zwischen Olivenbäumen und kurz danach auf einer Asphalstraße, die nach Überquerung der Superstrada Cilentana in den Ort Celle di Bulgheria hinunterführt
Wir überqueren die Hauptstraße Via Canonico de Luca mit zahlreichen Bars und Geschäften und folgen der Via Roma durch die historische Altstadt bis zur Piazza an der Kirche, wo sich auch noch eine Bar und wenige Geschäfte befinden. Ein paar Meter nach links steht in einem kleinen Park eine Statue des bulgarischen Herrschers Khan Alzec, auf dessen Herkunft der Name Bulgheria zurückgehen soll.
Wieder zurück an der Kirche muss man sich nur nach unten orientieren, um zum Bahnhof zu gelangen, oder noch einen Abstecher an den sehr malerisch in einem weiten einsamen Tal dahinfließenden Mingardo zu machen. Auch der Bahnhof ist sehr einsam und erwacht nur kurz zum Leben, wenn morgens die Schulkinder mit Autos zum Zug gebracht werden. Trotzdem kann man auch am Abend noch in beide Richtungen abfahren.
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