Il giorno prima, al telefono i ragazzi della BAM!, oltre alla ospitalità mi avevano proposto di sfruttare la serata per raccontare del mio viaggio e dei progetti a cui ho partecipato, per cui: Ammappalitalia e Viewwoof. Una bella idea e, con un buon numero di persone è stata un’occasione per raccontarmi prima della odierna tappa finale.
Il percorso
Come riferimento di Sapri prendiamo la BAM (Bottega Artistico Musicale)
Siamo in via Josè Ortega, davanti a noi c’è la BAM e a fianco il murales con uno scheletro spremuto dai soliti “calzaturieri”per fare uscire gli ultimi risparmi. Bene, costeggiamo lo sfruttamento e si passa sotto la ferrovia. Quando la via finisce si svolta a sinistra e poi subito a destra su marciapiede fino appena prima del largo Marinella (5min). Si entra a sinistra per via Brizzi che torna per un po’ nel senso opposto ed esce in uno slargo, mantenendo la sinistra ci si trova nel lungo parcheggio con a vista un ponte e dietro il mare. Si passa sotto il ponte e si tocca la sabbia della spiaggia, svoltando a destra si sale sul ponte e si attraversa in direzione del porto. Si procede su strada e quando ci si trova sopra al porto si prende una lunga scalinata in sasso che scende al molo. Guardando a sinistra si nota sul fondo un’altra scalinata che porta all’antico sentiero d’avvistamento Saraceno, poi divenuto sentiero di scambio ed ora sentiero dell’amore. Apprezzami l’asino è il nome più diffuso, scorre sopra il mare e sotto la strada. È ben fatto anche se esiste il pericolo di caduta massi nei canaloni dove durante le piogge scorre molta acqua una parte forse incanalata anche dalla strada. Durante il mio passaggio ho ripulito dai massi due passerelle grazie anche all’aiuto di Lorenzo.
Ho continuato fin prima del profondo canale di Mezzanotte che divide la Campania dalla Basilicata perché da qui il sentiero non è più agibile. Sono uscito risalendo la strada che lascia alla destra il sentiero che continua chiudendosi; ho passato il cancello in cima e sono ritornato in strada al Km220. Arrivati ad Acquafredda, verso la fine delle case c’è il tornante che scende, ma svoltando a sinistra si segue la stradina asfaltata che più tardi si ricollega. Tutta la strada è sempre a vista sul mare blu e spumoso che si frange sulle rocce e anche se stretta si percorre rilassati perché non è particolarmente trafficata (luglio-agosto?). Passa per Cerruta e poi Ogliastro dove appare il grande Cristo sulla montagna. Fiumicello resta sotto e mancano ora 2Km per Maratea centro. Son passato a fianco della discesa che porta alla stazione dei treni da dove comunque si può risalire al paese.
Poco dopo dalla strada principale si svolta a sinistra verso il centro, a breve sulla destra c’è una lunga scalinata che sale. Finita si va a sinistra e si supera la strada e dritti si riprende a salire. Allo spiazzo Europa (zona pullman) si prende per il vicolo a destra che diventa scalinata di 26 scalini fino all’arco, poi con altri 60 si arriva alla via Pietra del pesce e a sinistra in piazza Giovanni Miraglia, centro storico. Proseguendo dritti si arriva ad un’altra piazza con una grande fontana e il Municipio. Si prende la via più a destra entrando in un lungo parcheggio e alla fine,sul tornante andiamo dritti verso la scalinata. Finita si prosegue passando a fianco alla locanda delle Monache e dopo 50 metri svoltiamo a sinistra, via Santicelli, su scalinata. La scalinata diventa strada asfaltata fino ad un tornante, appena usciti si vedono e poi si salgono le scale a sinistra e da qui parte un bel tratto di sentiero a costa molto panoramico. Finisce alle case dove girandosi, in alto vediamo i super tornanti della strada e dietro il Cristo. Continuando in salita su asfalto arriviamo ad un tornante, si va a sinistra e al cartello “Santa Caterina” svoltiamo a destra e si scende. Alla vista in lontananza di una cappella con a fianco la scritta “Massa” si svolta a sinistra in salita per Brefaro, prima dell’incrocio.
Si sale dolcemente e poi si cammina per un po’ su pianoro con le montagne spoglie a sinistra e altre a destra più verdi sul mare. Dopo, al bivio si mantiene la sinistra e passate le prime case di Brefaro si arriva alla chiesa con la piazza (dove arriva l’autobus), poi la strada comincia a scendere e a stringersi fra le case. All’unico bivio si mantiene la destra su cemento gustando la vista sulla casa di color rosa posta sul poggio detta Tana dei Ghiri.
Questa era la meta immaginata della Prima dorsale Viewwoof, il luogo dove si era tenuto il “congresso” di conoscenza del progetto.
Il giorno prima, al telefono i ragazzi della BAM!, oltre alla ospitalità mi avevano proposto di sfruttare la serata per raccontare del mio viaggio e dei progetti a cui ho partecipato, per cui: Ammappalitalia e Viewwoof. Una bella idea e, con un buon numero di persone è stata un’occasione per raccontarmi prima della odierna tappa finale. Il percorso Come riferimento di Sapri prendiamo la BAM (Bottega Artistico Musicale) Siamo in via Josè Ortega, davanti a noi c’è la BAM e…
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