Questo facile sentiero è stato percorso dai partecipanti alla giornata Ammappante (6 ottobre 2013), tenutasi al Castello di Chia, che fu di Pier Paolo Pasolini. Le fotografie e il tracciato gpx scaricabile sono di Stefano Cudini; la presente descrizione è di Marco Saverio Loperfido.
il tracciato finisce nel castello di Chia e passa per una porta secondaria, di solito chiusa al pubblico, se non, appunto, nelle rare occasioni in cui la proprietraia Graziella Chiarcossi ne dà la possibilità, come il 6 ottobre.
La giornata Ammappante è stata parte del Tè alla torre 2013-2014, manifestazione che si prefigge l’obiettivo di far vivere il castello con attività culturali (per saperne di più: www.roccaltia.it).
Il gruppo è partito dalla sbarra gialla presente sulla via Ortana, venendo da Chia verso Bomarzo, un centinaio di metri prima del bivio per Bomarzo. Qui si trova uno slargo in cui è possibile parcheggiare le automobili (figura 1). Oltrepassata la sbarra gialla il gruppo si è incamminato per l’evidente sentiero che attraversa un bosco di cerri. Si prosegue per circa 10 minuti fin quando non si arriva proprio sotto la Torre alta 42 metri (figura 2). Qui in prossimità di un bivio sulla destra si gira lasciandoci la torre dietro e si prosegue per circa 5 minuti fino ad arrivare ad un bivio a T. Noi giriamo a sinistra e in breve arrivaimo alle cascate dove Pasolini girò le scene del Vangelo secondo Matteo riguardanti il battesimo di Cristo (figure 4 e 5).
Sulla sinistra, costeggiando una gora (figura 3), si trova un sentiero. Lo imbocchiamo fino a raggiungere un’apertura sulla destra, un arco (figura 6). Entriamo, ci godiamo lo splendido paesaggio e torniamo indietro riprendendo per dritto lì dove siamo entrati precedentemente.
Passeremo così dentro ad un tunnel molto suggestivo all’uscita del quale sulla destra troveremo il primo mulino (figura 7) del nostro percorso, usato peril grano in passato.
Sempre sul sentiero, dopo una decina di minuti a passo lento, il secondo mulino (adibito alla produzione dell’olio), in prossimità di un piccolo colombaio (forse).
Siamo dentro alla forra (figura 8), con la sua vegetazione caratteristica e le acque che scorrono dolci, tanto che Pasolini accomunò i paesaggi a quelli dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
Dopo breve uno spiazzo con il ponte sul Torrente Fontana Vecchia, lì dove quest’ultimo si unisce al Torrente Castello. Proseguendo diritti sul ponte e oltrepasatolo si arriverà ai resti archeologici di Santa Cecilia, a Bomarzo e alla sua Piramide, ma nella giornata ammappante il gruppo ha svoltato subito prima del ponte a sinistra, in un sentierino che si inerpica su per il castello e che, dopo una breve ma intensa scalinata (figura 9) ripristinata dal Gruppo Archeologico Roccaltìa, ci ha condotto al cortile interno del Catello stesso. Ripetiamo che questo passaggio è di solito chiuso al pubblico nell sua parte finale.
Per chi volesse proseguire fino a Mugnano è possibile consultare questo percorso di Ammappa l’Italia.
Questo facile sentiero è stato percorso dai partecipanti alla giornata Ammappante (6 ottobre 2013), tenutasi al Castello di Chia, che fu di Pier Paolo Pasolini. Le fotografie e il tracciato gpx scaricabile sono di Stefano Cudini; la presente descrizione è di Marco Saverio Loperfido. il tracciato finisce nel castello di Chia e passa per una porta secondaria, di solito chiusa al pubblico, se non, appunto, nelle rare occasioni in cui la proprietraia Graziella Chiarcossi ne dà la possibilità, come il…
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