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Ponte a Ruscello » Podere Giuvigiana

Descrizione del percorso

Descrizione del percorso

Il sentiero si dirama dalla Strada Regionale 302 che da Borgo San Lorenzo arriva a Marradi passando per il Passo della Colla. All’altezza del km 40, in prossimità di un edificio rosso dell’ANAS, un ponte di cemento permette di attraversare il fiume e arrivare all’imbocco del sentiero segnalato da appositi cartelli e dai segni bianco/rossi del CAI.

Il punto di partenza è raggiungibile anche con i mezzi pubblici che hanno una fermata in prossimità della casetta rossa già descritta (a questo link gli orari dei bus locali che coprono la tratta http://www.amvbus.it/orari/307BC.pdf). Sempre della fermata dell’autobus è possibile fare una piccola deviazione per raggiungere un vecchio ponte sul fiume che alcune fonti riportano costruito intorno all’anno mille e da appunto il nome alla località “Ponte a Ruscello”.

Imboccato il sentiero per Giuvigiana seguire l’evidente traccia in salita e la segnaletica per circa 1,5 km fino a raggiungere la strada bianca che sale da Razzuolo, girare a destra (cartelli con indicazioni) per raggiungere, dopo poche centinaia di metri, il Podere di Giuvigiana dove è possibile, previa prenotazione, trovare vitto e alloggio. Maggiori informazioni sul podere e sulle attività organizzate dall’associazione che lo gestisce sono disponibili sulla pagina Facebook “Podere Giuvigiana- Aps Il Giorno di Poi” (https://www.facebook.com/Podere-Giuvigiana-Aps-Il-Giorno-di-Poi-457037504482640/).

Ammappato il 23 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Barzagli

Altro da sapere

Data: 15 giugno 2018

Dislivello positivo: 225 metri

Distanza: 2 km

Lonigo » Zevio

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Partire dal Duomo di Lonigo, passare il ponte e continuare su ciclabile  fino al Santuario dei Miracoli (Via San Giovanni e poi Via Madonna ). Svoltare a destra in via chiesa Madonna dopo spartitraffico,continuare su via San Vettore e giungere in Via Stazione, attraversare la strada e prendere sentiero davanti a noi verso il cimitero, svoltare in strada a sinistra in Via Guiotto e farla tutta fino all’inizio paese (km 9). All’incrocio svoltare a destra in Via  Lobbia Vicentina, continuare in Via Lobbia e usciti dal paese svoltare a sinistra in Strada della Selva, continuarla tutta fino al paese di Gazzolo. Alla rotonda continuare diritto in Via Chiesa, svoltare a destra in Via Belvedere e continuare su questa via fino al sovrappasso, continuare diritto fino alla rotonda, svoltare a sinistra in Via Molinazzo fino a centro paese di Arcole (km 6). Alla rotonda svoltare a destra e subito a sinistra in Via Abazzea, subito dopo a destra in Via Garibaldi, arrivare davanti alla chiesa di San Giorgio e continuare a destra in Via Rosario verso l’obelisco napoleonico. Passato il ponte sul fiume, svoltare a sinistra sull’ argine destro e seguire la ciclabile.
Arrivati ad incrociare la strada, svoltare a destra e seguire strada asfaltata( tenere il canale Leb a sinistra). Continuare su questa strada 2 km, poco prima dell’Agriturismo Zerpa svoltare su ponticello a sinistra e seguire ciclovia fino ad arrivare in Via Porto, continuare diritto fino a curva sulla sinistra, seguirla in direzione Zevio.
Passato il secondo canale ( SAVA), svoltare a destra in Via Magazzino idraulico(km 8) e continuare poi in Via Diga, percorrere tutta fino al ponte Perez, a sinistra si va in centro al paese di Zevio con tutti i servizi.(km 7)

Ammappato il 19 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Santuario di Monte Berico » Lonigo

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Dal Santuario di Monte Berico continuare su Viale X Giugno, prima in salita e poi in discesa, fino a passare il Museo del Risorgimento, svoltare alla prima traversa a destra in Via Ferdinando Maria Mantovani. Continuare sempre su questa via fino a quando diviene un sentiero con tornanti in serie, curva a destra, sinistra, destra, sinistra. Continuare sul sentiero in piano, poi a sinistra al primo bivio. Seguire il sentiero parallelo all’ autostrada, fino a trovare il sottopasso in Via Ponte Quarelo, poi a sinistra e subito a destra in Via Valdorsa. Arrivare in Via Sant’ Agostino e svoltare a sinistra fino all’abbazia. Proseguire diritto dopo l’Abbazia, a destra alla prima traversa in Via Monte Grappa, continuare fino alla seconda salita a sinistra. Sulla salita si trova un bivio, svoltare a destra e al successivo ancora a destra proseguendo in Via Monte Corno, continuare in Via XXV Aprile, svoltare a sinistra in Via Europa, proseguire su Via Risorgimento e Via Costa Lunga sopra sulla destra. Arrivati in Via Risorgimento svoltare a sinistra e salire fino al sentiero a destra dopo la curva, questa e’ la parte piu’ difficile della tappa, fattibile anche in bici ma con attenzione(comunque esiste la variante per ciclisti , sul sito trovate la traccia gpx). Essendo nel bosco fare attenzione alle deviazioni, la nostra direzione è per la zona addestramento cani e Brendola alta, seguire sempre il sentiero centrale fino a trovare dei tronchi orizzontali dinnazi a noi e un trivio , svoltare nel sentiero di sinistra guardando il tronco, tenere la via centrale senza mai svoltare fino al canile, continuare diritto fino a Case Bedin e svoltare a sinistra, fino ad arrivare a Via Dei Monti Comunali, a destra e continuare in discesa, arrivati al bivio andare diritto, davanti a noi la Rocca .Giunti al curvone a sinistra, seguire invece la discesa sulla destra in Via Pio XII fino ad arrivare davanti alla bella chiesa di Brendola. Guardando la chiesa, sulla destra ci sono delle scale, scenderle e svoltare a sinistra in basso, svoltare a destra in Via Roma e a sinistra in Via Firenze fino a incrociare la sp 12, attraversarla e andare diritto, seguire questa strada fino ad incrociare Via Dante Alighieri, svoltare a destra e continuare fino al duomo di Brendola (Incompiuta) , svoltare a sinistra in via carbonara e andare diritto fino alla parrocchia del Vo di Brendola, dopo questa svoltare a sinistra in via Verdi e ancora a sinistra in Via Colombo,fare ciclabile fino a via San Vito.
Salire fino alla chiesa, seguire la strada sulla destra in piano, Via Lampertico, continuare tutto il sentiero fino a trovare sulla sinistra la fonte, seguire questo sentiero,arrivati a strada svoltare a sinistra , continuare su questa strada fino a capanno di lamiera, tenendolo a destra continuare su sentiero fino ad arrivare in via Arcisi. Farla tutta fino a trovare lo stop e le strisce pedonali, attraversare e continuare in Via Crearo.Farla tutta, giunti al bivio svoltare a destra passando davanti a trattoria da Vigheto.Continuare per 1 km fino a strada di Grancona. Svoltare a destra e al primo sentiero a sinistra , passeremo ora accanto ai filari di vigna, tenendola a destra, giunti alle prime case , continueremo sentiero a sinistra fino a giungere in via Monte Gallo.Svoltare a destra e continuare fino a Via Grotte, continuare a destra su via Grotte fino alla parrocchia Beata Vergine Addolorata di Sarego,svoltare a sinistra in Via Madonna Addolorata e continuare su questa strada fino a Via Rocca,continuare su questa Via fino a Lonigo.

Ammappato il 19 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Camisano Vicentino » Santuario di Monte Berico

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Continuare sull’ argine fino ad arrivare in Via Peraroli nel paese di Rampazzo, svoltare a sinistra in Via Chiesa Rampazzo e continuare diritto, dopo il mulino ancora diritto e continuare su Via Grantortino, poi su Via Palladio, al bivio con Via de Tacchi svoltare a destra , seguirla tutta fino ad arrivare in Via Garibaldi, svoltare a
destra e subito a sinistra sull’ argine destro del torrente, seguire il sentiero fino al Ristorante Le Macine, continuare diritto in Via Abaco, al bivio seguire a destra e fare tutto il sentiero fino a Via Gualdinella, svoltare a sinistra, e continuare fino a incrociare Via Piave, attraversare e continuare su Via Muttona , svoltare a
destra e seguire la pista ciclabile. Siamo nel paese di Quinto Vicentino (km 11). Seguire la ciclabile fino alla rotonda, svoltare a sinistra e continuare su Via degli Eroi facendola tutta fino al comune di Quinto, svoltare a sinistra, salire sul ponte e continuare sull’ argine destro del fiume.
Farlo tutto fino a incrociare Via Po(se si svolta a sinistra si arriva a Marola, bar-farmacia), attraversare e continuare diritto su Via Tribolo e poi sull’ argine. Seguire sempre il sentiero fino ad arrivare a Via Ca Balbi (a destra avremo un discount). Svoltare a sinistra, e continuare fino alla parrocchia in stile moderno, svoltare a
destra in Via Carlo Borgo, e a sinistra in Via Schiavo, allo stop andare a sinistra e subito a destra usufruendo delle ciclabili. Continuare diritto in Via Generale Dalla Chiesa, giunti ad un sottopasso, non prenderlo, ma continuare alla sua sinistra, fare curva a sinistra e arrivati al semaforo andare diritti. Iniziare altra ciclabile,
continuare fino a prendere sottopasso a sinistra per giungere in Strada degli Alidosio, continuare su questa strada, svoltare alla prima traversa a destra in Viale Martiri delle Foibe. Fare tutta fino alla rotonda, svoltare a destra in Strada di Casale, e continuare, parallelo ai binari verso sinistra. Giunti alla grande rotonda seguire in
salita verso sinistra, non andare verso l’universita’, ma dirigersi verso l’edificio color mattone in alto davanti a noi. Sempre sulla ciclabile continuare, passare davanti a market e arrivati ad altro incrocio continuare diritto in discesa in Contra’ Santa Caterina, ormai siamo nel centro di Vicenza.
Continuare in Via Chinotto e svoltare a sinistra in Contrada San Silvestro, arrivati al semaforo, a destra in discesa si va in centro citta’ e alla stazione (km 14), diritto in salita si continua su Viale X Giugno, verso il Santuario di Monte Berico. Arrivati al primo bivio seguiamo a sinistra e facciamo tutto il camminamento sotto i
porticati fino ad arrivare al Santuario, merita uno sguardo dall’alto la citta’ dal Piazzale della Vittoria, sulla destra.

Ammappato il 15 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Cittadella » Camisano Vicentino

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Il cammino riprende da Via Nicoletti, quindi tornare alla chiesa di Facca, svoltare a destra in Via Facca e a sinistra in Via Nicoletti appunto. Fare tutta la via, svoltare a sinistra in Via Capitello , attraversare la sp67, a destra e subito a sinistra in Via Campanello, continuare diritto fino ai laghetti per pesca sportiva in Via delle
Sorgenti, svoltare a sinistra e proseguire in Via III Millennio, allo stop in Via Bolzonella svoltare a sinistra e davanti alla chiesa a destra in Via Cogno. Proseguire diritto , continuare in Via Terraglione fino ad incrociare Via Sant’Antonio, svoltare a sinistra e subito a destra in Via Persegara. Fare tutta fino a mulino, svoltare a
sinistra e subito a destra in Via Lungo Brenta. Fare tutta, continuare su Via Brenta, fino a Campo San Martino(km 10), poco prima della chiesa sulla destra trovate un sentiero ciclopedonale sterrato fino al ponte sul fiume Brenta. Sul ponte svoltare a destra e continuare su ciclabile fino inizio di Piazzola sul Brenta.
Arrivati ad incrociare Via Malta, svoltare a destra, e proseguire fino alla prima traversa, svoltare quindi in Via del Dente, continuando verso il centro paese continuare su via Belludi (km 2). Alla sesta traversa sulla sinistra svoltare in Via XX Settembre,incrociata la SP 10, svoltare a destra e subito a sinistra sulla ciclabile a fino a
ritrovare ciclovia Ostigliese e svoltare a destra. Percorrerla fino ad altro ponte su fiume Cereson e svoltare a destra seguendo l’argine, fare tutto fino a Via Pomari sulla destra, seguirla fino all’ ingresso paese di Camisano Vicentino (km 11). Dopo Via Pomari continuare su Via dei Fanti diritto, e in Via Garibaldi, alla
rotonda svoltare a sinistra e subito a destra in Via Stadio. Fare tutta, al bivio svoltare a destra in Via Aldo Moro, fare la curva a destra e salire sull’ argine, svoltare a sinistra e proseguire fino a incrociare Via Canove.

Ammappato il 10 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Scuola "Mariano Buratti" » Monastero San Vincenzo

Descrizione del percorso

Dal liceo linguistico e delle scienze umane M. Buratti- faggeta-Monastero S.Vincenzo

“Una camminata tra la linfa della natura e lo spirito della fede”

Siamo partiti alle ore 10.00 dal piazzale del Liceo Via Amerigo  Vespucci scendiamo a sinistra per Via San Gratiliano. Ci avviamo nel centro storico per poi girare a destra per Via Oriolo, un’antica strada che collega Bassano Romano a Oriolo . Proseguiamo in salita e troviamo sulla sinistra la piccola Chiesa campestre di Santa Maria ai Monti; qui a seguito di un restauro che ha portato alla luce molti affreschi, sono stati ritrovati degli scheletri probabilmente di soldati tedeschi.

Continuiamo sulla strada tra case e campi coltivati e vediamo sulla destra la Casa dell’Acquavite. Si prosegue a Piana Straccia Cappello, dove c’è l’ ingresso alla faggeta di Bassano Romano, a circa 500 m sul livello del mare. Sulla destra si trova un’area attrezzata con tavoli e panche .

La faggeta è un bellissimo e suggestivo scenario naturale, con maestosi alberi di faggio e cerro,arbusti di sambuco in questo periodo in fiore, luogo ideale in primavera ed estate per fresche passeggiate.

Dopo esserci addentrati e aver abbracciato i possenti amici alberi torniamo indietro e usciamo dalla faggeta, ripercorriamo la strada per il passo della Casa dell’Acquavite e proseguiamo oltrepassando la Casina di Poggio della Rota. Al primo incrocio svoltiamo a sinistra e andiamo dritti su Via dei Mille. Allo stop, prendiamo a destra la strada provinciale 40 e subito sulla sinistra troviamo il viale d’ingresso del Monastero di San Vincenzo, luogo di pace e di accoglienza.

Qui i monaci offrono alloggio e vitto ai pellegrini. Sul lato destro sorge l’imponente Santuario del Santo Volto, all’interno è possibile ammirare un’opera scultoria e pittorica raffigurante il volto sofferente di Cristo e una copia a grandezza naturale della Sindone. All’interno del Santuario è conservato il Cristo Portacroce di Michelangelo. La statua per il suo pregiatissimo valore viene spesso esposta in molte mostre internazionali.

Dopo aver fatto una sosta e portato i nostri saluti all’I.T.I.S., altro istituto superiore di Bassano Romano, ospitato nei locali del monastero, siamo ritornati al punto di partenza percorrendo Via San Vincenzo per svoltare poi a destra su Via San Gratigliano e subito a sinistra su Via Amerigo Vespucci.

Siamo giunti al piazzale della scuola alle ore 12.15.

Ammappato il 8 giugno 2018

Ammappato da: Gruppo “A passo di studente” del liceo Mariano Buratti di Bassano Romano

Altro da sapere

Nota: Date le difficoltà motorie di alcuni ragazzi , ove il percorso prevedeva lunghi tratti di strada si è ricorsi all’utilizzo del pulmino comunale.

Castelfranco Veneto » Cittadella

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

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Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Entrati dalla porta nel borgo ci dirigiamo verso il Duomo, andiamo a destra in Via Garibaldi, e usciamo dalle mura, poi a sinistra dopo il ponticello, continuiamo a destra sulle strisce pedonali (fino al bar), poi a sinistra sotto il porticato e alla prima a destra, in Borgo Montegrappa, che continueremo fino a strisce pedonali prima
della rotonda (dove inizia la ciclabile per Villarazzo). Arrivati davanti alla chiesa (km 3) a destra, seguire il sentiero a sinistra, passare sul ponte e svoltare a sinistra seguendo il fiume. Continuare sul sentiero sempre diritto, passare davanti a Villa Caprera e continuare lungo l’argine fino Via San Pietro, svoltare a sinistra e subito
a destra in Via Molinare. Svoltare a sinistra in Via Castello, continuare fino a Via Marconi e a sinistra fino al semaforo. A destra in Via Grande (attenzione), continuare diritto uscendo dal paese, dopo il passaggio a livello diritto, poi a sinistra in Via Motte, e poi nel primo sentiero a destra (adesivo su centralina). Andare avanti e dopo
il primo capannone a sinistra in Viottolo Cacciatore, proseguire su Via Postumia e successivamente su Viottolo Postumia, poi svoltare a destra al cartello di precedenza. A sinistra in Via dei Martiri, e alla prima a destra in Vicolo Marmolada. Davanti alla casa svoltare a sinistra e seguire il sentiero, Via Terminetto, poi diritto e poi a
destra al primo sentiero passando davanti a una casa bianca civico 3, fino ad arrivare in Via Ca Bertoncello (km 7), poi a sinistra e seguire fino a Viale Europa, poi a destra e di nuovo a destra in Via Sant’Antonio , svoltare al primo sentiero a sinistra e proseguire diritto fino a fine sentiero, ove svolteremo a sinistra fino ad attraversare
Viale Europa (attraversare la statale entrando nel sentiero, ed arrivati in Via Roma a destra e proseguire fino alla chiesa dopo la quale a sinistra e continuare in Via Marconi (prima a destra dopo piazzetta). Allo stop, a sinistra in Via Villetta e a destra in Via San Giacomo, davanti alla Cappelletta di Santiago svoltare a sinistra (km 3), passare davanti alla chiesa di San Giacomo in Via Don Guido Manesso e continuare verso destra in Via Villetta (verso la stazione dei treni). Arrivati davanti all’ingresso della Stazione a sinistra in via Malzone, a destra alla rotonda in Via Asiago e alla prima a destra in Via Sommavilla. Al semaforo continuare diritto in Via Mantegna. Alla terza via a destra in Via Boschetto e al primo sentiero a sinistra, attenzione, il sentiero dopo un capannone diventa poco tracciato, passare vicino alle piante a sinistra e svoltare a sinistra verso le case e la strada. Tornati in Via Mantegna, a destra e continuare fino alla rotonda, proseguire verso destra e attraversare la strada a sinistra nel primo sentiero(tenendo primo albero a destra), poi a destra prima delle case e arrivare in Via Tiso da Camposampiero. A sinistra e alla prima a destra in Via Rometta, continuare fino al sottopasso oltre il quale svoltare a sinistra in Via Borgo Treviso e continuare sempre diritto fino a Cittadella, entrare dalla porta del borgo fortificato (km 6). Continuare diritto fino al duomo, poi a sinistra e uscire da Porta Padova. Continuare su Via Borgo Padova e su ciclabile andare fino a Facca (km 3).

Ammappato il 6 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Treviso » Castelfranco Veneto

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

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Il percorso

Dalla Stazione di Treviso andare verso destra in Viale Orleans e svoltare a sinistra in Viale Cacciatori. Continuare su Strada Sant’Angelo, fino a trovare l’ingresso della ciclovia che si trova sulla destra, al fianco una cappelletta, e davanti un ponte in legno. Fare tutta la ciclovia fino a Via Noalese, svoltare a sinistra e poi a destra in Via Menegazzi. Svoltare a sinistra in Strada Boiago e continuare sempre diritto fino a Via dell’Aeroporto, dove si svolta a destra e subito a sinistra e si trova l’ingresso della ciclovia Treviso- Ostiglia(secondo sentiero a sinistra) . Continuare diritto fino a incrociare Via San Cassiano. Per il centro paese svoltare a sinistra. Continuare in via Baracca (allo stop di Via Piave a destra e subito a sinistra) continuare sulla Ostigliese fino all’incrocio con Via Zeriolo (km 7), svoltare a destra in Via Molin Cappello Sud e continuare fino a Via Marconi, svoltare a sinistra ed entrare in Badoere, svoltare a destra seguendo le indicazioni per la “rotonda”, alla fine della piazza svoltare a sinistra in Via Palazzo e a destra in Via Marcello. Svoltare alla prima a destra in Via Rialto e andare diritto fino al primo sentiero a sinistra, svoltare e continuare fino ad arrivare in Via Munaron, svoltare a destra e a sinistra al primo sentiero. Seguire il sentiero fino al gran bosco dei Fontanassi, andare diritto,seguire il percorso sulle passerelle e continuare fino a arrivare a Via Montegrappa. Continuare diritto in Via Santa Brigida e svoltare alla seconda strada a sinistra (la prima e’ quella del
parcheggio), seguire il sentiero, dopo il b&b Borghetto del Sile sulla sinistra, svoltare a destra e continuare fino al bivio, seguire a sinistra(Via dei Muli) e a destra in Via Gallinelle fino alle case di San Marco. Continuare in Via Kennedy, Via Cadorna e Via Piave sempre diritto. Al bivio in Via Resana svoltare a destra, e alla
prima in Via Moretto a sinistra, facendola tutta fino a Via Loreggia di Campigo, parallela alla ferrovia. Arrivati ad incrociare Via Larga, continuare diritto , svoltare a sinistra prima dei binari , arrivati sulla ciclabile svoltare a destra e seguirla , davanti alla rotonda continuare a destra , fare soprapasso, svoltare a destra in Via delle
Forche. Continuare diritto fino a Via Bellini, proseguire sul sentiero dinanzi(campo da calcio a sinistra) fino a Via Verdi, svoltare a sinistra e farla tutta fino a incrociare Via Cesare Battisti (decima traversa), svoltare a destra e giunti in Via Borgo Treviso, svoltare a sinistra e dopo semaforo siamo alle mura del Borgo antico.

Ammappato il 2 giugno 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Casale sul Sile » Treviso

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

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Il percorso

Da Via Scheo a Casale sul Sile continuare lungo l’argine seguendo il fiume, giunti in Via San Nicolò ci si allontana dall’argine, continuare fino a incrociare Via Belvedere, svoltare a destra e subito a sinistra in Via Garibaldi, dopodichè svoltare a destra in Via Nuova Trevigiana Casale e su ciclabile proseguire diritto, passare la prima rotonda, continuando diritto e svoltare alla prima strada a destra, Via Vicinale Rivalta. Seguirla per qualche centinaio di metri e svoltare alla prima a sinistra, seguendo le indicazioni della ciclabile del Sile. Seguire la ciclabile fino a Via Saccon, svoltare a sinistra verso il campanile della chiesa di Lughignano (km 5), svoltare a destra in Via Chiesa di Lughignano e dopo curva a sinistra subito a sinistra per continuare sulla ciclovia. Continuare su ciclabile fino a Casier (km 5), e continuare sempre su
ciclovia lungo l’argine fino a dopo il cimitero delle barche, dopo resterà in legno svoltare a destra in Via Tappi, e ancora a destra sul ponte per poi andare a sinistra lungo l’argine opposto. (se si va a destra si va in centro a Silea). Continuare seguendo il corso del fiume fino a Treviso. Per l’accoglienza andare in centro dopo Ponte
Dante a destra.

Ammappato il 28 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Musile di Piave » Casale sul Sile

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter: Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Il percorso

Continuiamo su Via Intestadura dalla precedente tappa e svoltiamo alla prima via a destra, Via Piave Vecchia. Continuare diritto fino all’argine ciclabile e continuare seguendo sempre il corso del fiume fino a giungere in Caposile (km 6), dove, svoltando a sinistra, attraverseremo il ponte di barche. Girare a destra in Via Salsi e
continuare sempre diritto fino alla laguna, farla tutta e giungere al porto di Portegrandi (km 10), passare sul ponte e svoltare a destra. Continuare seguendo il corso del fiume Sile, dopo la curva a sinistra seguire la ciclabile, fare sottopasso e arrivare in Via Trieste, svoltare a sinistra e andare diritto , sul cammino si trova un alloggio, il secondo dista un centinaio di metri dal cammino. Continuare diritto  oltrepassando la chiesa e finita la ciclabile svoltare a destra in salita sul sentiero sterrato, da qui inizia la ciclovia del Sile che seguiremo fino ad incrociare Via Roma a Quarto d’Altino(km 10). Qui lasciamo l’argine del fiume e si continua sulla ciclabile in Via Roma, in seguito continuare su Via San Michele fino ad arrivare al bivio con Via Riviera Fornaci, svoltare a destra e proseguire seguendo il fiume fino a incrociare Via Scheo, svoltare a sinistra per centro paese e servizi (km 3).

Ammappato il 26 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Santuario di Gibilmanna » Cefalù

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

I percorsi pubblicati su questo sito sono dotati di preciso gps e di una generica descrizione, per cui si consiglia di procedere al cammino solo se ben pratici di orientamento satellitare. Ciononostante la Via è segnata per l’intero percorso tramite frecce gialle e simboli bianco/rossi e tramite frecce adesive gialle con la dicitura “Via dei Frati”. Sul sito https://laviadeifrati.wordpress.com/ è possibile recuperare le indicazioni sui luoghi di sosta, sia con donativo, sia commerciali. Sempre sul sito è possibile scaricare la credenziale da stampare, documento di viaggio del pellegrino.

Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

IX Tappa: Gibilmanna -Cefalù: La tappa finale è piacevole, in discesa verso Cefalù. Il tratto è breve, lungo quello che rimane dell’antica trazzera che i pellegrini percorrevano dal mare verso il Santuario posto a 800 metri s.l.m. Il primo tratto si attraversa il sentiero Salvabosco del Geopark delle Madonie, mentre in seguito si alternano tratti di asfalto e tratti si sentieri tra villette adagiate sul monte verso il mare. Raggiungere Cefalù per il Viandante della Via dei Frati è come raggiungere il “Fines Terrae” per il pellegrino che ha raggiunto Santiago, con il valore aggiunto che la meta finale avviene davanti al Cristo Pantocratore del Duomo Normanno, sito Unesco, e davanti ad un mare limpido in cui immergere e sciogliere le fatiche del Cammino.

Ammappato il 24 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Castelbuono » Santuario di Gibilmanna

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

I percorsi pubblicati su questo sito sono dotati di preciso gps e di una generica descrizione, per cui si consiglia di procedere al cammino solo se ben pratici di orientamento satellitare. Ciononostante la Via è segnata per l’intero percorso tramite frecce gialle e simboli bianco/rossi e tramite frecce adesive gialle con la dicitura “Via dei Frati”. Sul sito https://laviadeifrati.wordpress.com/ è possibile recuperare le indicazioni sui luoghi di sosta, sia con donativo, sia commerciali. Sempre sul sito è possibile scaricare la credenziale da stampare, documento di viaggio del pellegrino.

Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

VIII Tappa: Castelbuono – Santuario di Gibilmanna: Castelbuono, insieme a Geraci, compone il limite nord del regno dei Ventimiglia. Qui il loro castello è ancora il simbolo del paese insieme alla Fontana di Venere e alla pasticceria Fiasconaro..regno del panettone alla Manna! Da non perdere la cappella di Sant’Anna all’interno del Castello. Si percorre la provinciale con possibilità di tagliare i tornanti su piccoli sentieri in direzione di Isnello. Alle porte di Isnello è doverosa una breve sosta  all’Osservatorio di Gal Hassin. Dopo Isnello ci si dirige verso la zona  detta “Gorgo” per le numerose fonti d’acqua. Arrivo a Pian delle Fate dopo aver incrociato il sentiero che proviene da Castelbuono. Gibilmanna è da sempre luogo di pellegrinaggio. Avvicinandosi alla prima domenica di Settembre, Festa della Madonna, centinaia di pellegrini si ritrovano ai piedi della splendida macchina marmorea della Vergine. Sede di un attivo convento francescano è possibile soggiornarvi per la notte chiamando preventivamente. Nel caso in cui non fosse possibile il pernotto si può optare di allungare la sosta ad Isnello e ripartire l’indomani mattina.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Geraci Siculo » Castelbuono

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

I percorsi pubblicati su questo sito sono dotati di preciso gps e di una generica descrizione, per cui si consiglia di procedere al cammino solo se ben pratici di orientamento satellitare. Ciononostante la Via è segnata per l’intero percorso tramite frecce gialle e simboli bianco/rossi e tramite frecce adesive gialle con la dicitura “Via dei Frati”. Sul sito https://laviadeifrati.wordpress.com/ è possibile recuperare le indicazioni sui luoghi di sosta, sia con donativo, sia commerciali. Sempre sul sito è possibile scaricare la credenziale da stampare, documento di viaggio del pellegrino.

Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

VII Tappa: Geraci Siculo – Castelbuono : la tratta inizia con un breve tratto di asfalto e in seguito si tuffa dentro un sentiero con la tipica vegetazione madonita e i giganti alberi di Agrifoglio. Spiccano i suggestivi paesaggi dalla Chiesetta di San Cosimano, eremo a pochi km da Geraci Siculo. Da qui si ammira il panorama del paese e del suo castello e allo sfondo l’Etna. Il sentiero si arrampica fino ad un valico detto del Cozzo di Scaletta di Alfano, luogo di antiche battaglie da cui si inizia a intravedere il mare e isole eolie in lontananza. Qui il sentiero, a volte non è ben marcato e occorre prestare attenzione ai segnali. Dopo il Bivio Mandarini si ricontra l’asfalto per qualche metro e di nuovo il sentiero penetra nel bosco in discesa. Nei pressi dell’agriturismo “Rocche di Gonato” un piccolo guado ci conduce verso la strada in direzione Castelbuono.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Gangi » Geraci Siculo

Descrizione del percorso

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Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

VI Tappa: Gangi- Geraci : Tappa media : sostenuta nella prima metà più  impegnativa nel secondo. Gangi è uno scrigno d’arte da visitare, che si anima con manifestazione di eccellenza nel corso dell’intero anno. Inoltre è stata insignita del titolo di “Borgo più bello d’Italia” . Si lascia Gangi seguendo l’asfalto in prima battuta e in seguito attraverso un sentiero con la presenza di recinzioni per animali da attraversare avendo cura di richiuderli al passaggio. Una prima parte in discesa fino all’attraversamento di un ponte in pietra nascosto tra la vegetazione e in seguito la salita fino l’abitato di Geraci, baronia della Famiglia dei Ventimiglia che hanno lasciato tracce artistiche di valore.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Petralia Sottana » Gangi

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

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Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

V Tappa: Petralia Sottana- Gangi, Tappa più corta rispetto alle precedenti.  Si attraversano i luoghi dei due scultori petralesi, Umile e Innocenzo, con tracce mirabili nelle chiese dei due borghi. Suggestiva la discesa verso la contrada Salinella, dove opera la miniera di Sale dell’Italkali, luogo che parla di fatica umana nelle viscere della terra. Il percorso da lì è tutto in salita fino a giungere alla visione di Gangi distesa sulla sua collina e del Santuario dello Spirito Santo. Il Santuario attira pellegrini dai paesi vicini il lunedì dopo Pentecoste, quando si festeggia lo Spirito Santo con una processione suggestiva con circa 40 statue di Santi. Breve tratto di asfalto, strada lastricata con pietra, sentiero di campagna. La tratta è in comune con La Via Francigena delle Madonie con cui condivide la direzione di marcia della segnaletica.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Resuttano » Polizzi Generosa

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

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Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

III Tappa: Resuttano – Polizzi: Si lascia definitivamente la provincia di Caltanissetta e si entra in quella di Palermo. Resuttano è un paese che emerge in una ampia vallata, posto su una collina in direzione sud, tanto da meritarsi l’appellativo del paese del Sole! Saliti sulla parte più alta del paese si svalica a nord e si scende verso la valle del fiume Imera che sarà guadato nel periodo primaverile e che si attraverserà in periodo estivo. In Inverno una variazione del percorso ci permetterà di raggiungere il Castello di Resuttano, fortificazione sulla vallata di cui rimangono evidenti tracce. La salita non è impegnativa e ci conduce al Santuario della Madonna dell’Olio,così detta dalla fonte miracolosa ancora attiva. In seguito si costeggia l’abitato di Blufi e si attraversa il ponte sull’Imera salendo verso Castellana Sicula.  Sicosteggia il parco delle Madonie, e si giunge attraverso uno stretto valico a vedere la rocca di Polizzi Generosa, cittadina ricca di storia e di testimonianze artistiche di epoche diverse, dal medioevo all’epoca barocca.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: La Via dei Frati

Polizzi Generosa » Petralia Sottana

Descrizione del percorso

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Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

IV Tappa: Polizzi Generosa – Petralia Sottana: Tappa montana: salita e discesa dal Monte Alto. Sentiero piacevole in salita, tratti di pietraia in discesa, lungo la Via dei Pellegrini, il Sentiero Italia che conduce verso Petralia Sottana. Si attraversa l’area pic nic di “Bivio Sanguisughe” e si inizia la salita in mezzo al bosco. La zona è famosa per la presenza degli Abies Nebrodensis , abete autoctono delle Madonie e in particolare dell’area nei pressi Polizzi Generosa. La tappa prevede un guadagno e una perdita di quota di 1000 metri. La Madonna dell’Alto è uno dei Santuari Mariani più alti d’Italia ed è meta di pellegrinaggio in particolare nella prima metà di Agosto, fino al 15 del mese, giorno della Festa della Madonna.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Santo Mazzarisi

Marianopoli » Resuttano

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

I percorsi pubblicati su questo sito sono dotati di preciso gps e di una generica descrizione, per cui si consiglia di procedere al cammino solo se ben pratici di orientamento satellitare. Ciononostante la Via è segnata per l’intero percorso tramite frecce gialle e simboli bianco/rossi e tramite frecce adesive gialle con la dicitura “Via dei Frati”. Sul sito https://laviadeifrati.wordpress.com/ è possibile recuperare le indicazioni sui luoghi di sosta, sia con donativo, sia commerciali. Sempre sul sito è possibile scaricare la credenziale da stampare, documento di viaggio del pellegrino.

Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

II Tappa: Marianopoli- Resuttano: Tappa simile alla precedente con un paesaggio che inizia a tratti a diventare più ruvido con la vicinanza del massiccio montano delle Madonie. Degno di nota il Santuario campestre di Belici, luogo di fede per molti paesi dell’area madonita e della provincia nissena, dove si conserva un Cristo alla Croce di mirabile fattura attribuito a Frate Innocenzo di Petralia. La zona vive ancora di una agricoltura varia, dalla cerealicoltura alla viticoltura alla coltivazione dell’ulivo. Si attraversa il borgo costruito nel Ventennio fascista di Vicaretto e l’antico Feudo Tudia, grande area produttiva che attirava nei secoli intere famiglie di coloni per il lavoro della terra. La zona adesso ha conservato la capacità attrattiva declinandola a zona di relax e riposo, con la presenza di numerosi agriturismi e case vacanze.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: La Via dei Frati

Scuola “Mariano Buratti” » Chiesa San Gratiliano

Descrizione del percorso

Uscita 07/05/2018

Secondo itinerario storico-naturalistico del gruppo “A passo di studente”.

Da Liceo “liceo linguistico e delle scienze umane di Bassano Romano- Parco Comunale- Chiesa San Gratiliano.

“Se possedete dei libri e un giardino,avete tutto ciò che vi serve” (Cicerone)

Il gruppo classe riunito nel piazzale della scuola “liceo linguistico e delle scienze umane di Bassano Romano”inizia il suo percorso alle ore 10,25. Superato il cancello dell’istituto ci dirigiamo a destra e prendiamo la prima traversa a sinistra, via Cristoforo Colombo, alla fine della via il marciapiede è poco accessibile per alcuni dei nostri compagni in sedie a rotelle perché ha uno scalino. Attraversiamo la strada sul passaggio pedonale e percorriamo la via principale, intitolata a Leonardo da Vinci,prendiamo la prima traversa a sinistra,leggermente in salita e ci troviamo in Via della Resistenza, adiacente ai giardini. La percorriamo fino all’ingresso del parco pubblico “Mario Cenciarini una vita dedicata alla comunità bassanese,esempio di generosità”. All’ingresso, alberi di tiglio, pini e magnolie, all’interno cedri del Libano, magnolie, tigli; dietro la fontana un enorme roseto. Il parco è attrezzato di giochi per bambini.

Usciti dal giardino prendiamo a sinistra viale IV novembre, attraversiamo la strada sulle strisce pedonali e ci troviamo di fronte la chiesa di San Gratiliano. Gratiliano è stato un giovane cristiano che subì il martirio durante la persecuzione di Diocleziano, è il protettore di Bassano Romano e il suo culto è molto sentito. Entriamo all’interno.

La chiesa è piuttosto piccola, ad un’unica navata:nell’abside, dietro l’altare, vediamo una pala raffigurante il martirio del giovane Gratiliano. Il santo tiene nella mano sinistra una piccola riproduzione del paese di Bassano e, nell’altra mano, la palma simbolo del martirio. Il dipinto su tela è opera di un artista locale del XVI secolo: Cristoforo Bollini, del quale non si hanno molte notizie. Tutta la chiesa risale al ‘500:la facciata, molto semplice, è realizzata in mattoni e pietra. E’ sormontata da una piccola finestra rettangolare.

Usciti dalla chiesa ci dirigiamo a sinistra e percorriamo sul marciapiede Via San Vincenzo, costeggiamo il muraglione del cimitero. Prendiamo a sinistra il viale alberato Via Giuseppe Mazzini e ancora a sinistra per una strada costeggiata da orti ben curati e alberi di ciliegio per poi arrivare al parcheggio. Attraversiamo il parcheggio, imbocchiamo per un piccolo tratto via San Gratiliano e giriamo subito a sinistra in Via Amerigo Vespucci.

Arriviamo cosi a destinazione davanti all’entrata del liceo alle ore 11,45.

Ammappato il 23 maggio 2018

Ammappato da: Gruppo “A passo di studente” di Bassano Romano

Oderzo » Musile di Piave

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con  il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter:  Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Sul lato sinistro del duomo, da Piazza Grande seguire per Via Mazzini, svoltare a destra in Via Garibaldi e continuare diritto fino a trovare un’edicola sulla destra e la ciclabile davanti, andare diritto su  quest’ultima, fare il sottopasso e continuare sempre diritto sulla sr53 (via Postumia) seguendo la ciclovia. Quando ci si trova a fine ciclabile svoltare a sinistra in Via Fornase II tronco, dopo due case svoltare alla ciclovia a destra e continuare fino alla grande rotonda, sempre su ciclabile, oltrepassarla andando diritto e, giunti al semaforo, girare a sinistra in Via Comunale di Rustigne’.  Andare diritto fino alla chiesa, dinnanzi a questa svoltare a destra e continuare in Via per Levada, continuare diritto in Via Postumia di Rustigne’, arrivati alla piccola rotonda proseguire diritto fino all’incrocio con Via della Vittoria.

Da Via della Vittoria proseguire diritto in Via Chiodo, continuare diritto fino a Via Grassaghella dove svolteremo a destra(prima della centrale elettrica). Fare tutta questa via fino alla strada regionale Postumia, attraversare la strada e continuare a sinistra su ciclabile fino ad entrare in Ponte di Piave, qualche metro prima dei carabinieri svoltare a sinistra attraversando al semaforo (passare a sinistra di Dormilandia) continuare fino al parcheggio e continuare in Via Borgo Torino diritto (no a destra) fino a Viale Veneto, svoltare a destra e continuare su ciclabile fino a Salgareda(km 8).Andare sempre diritto su questa ciclabile fino a vedere la Veneto Banca, cambiare lato strada e seguire ancora la ciclabile fino alla prima rotonda, svoltare a destra ed entrare in Via Conche, farla tutta, continuare in Via Romanziol, alla rotonda andare diritto, e proseguire diritto. Sempre su ciclabile arrivare in Via Sant’Antonio (bar e ristorante) svoltare a destra ed entrare nel sentiero davanti, pannelli didattici sulla guerra e fontana. Diritto fino al sentiero sterrato in ghiaia su argine, svoltare a sinistra e seguire tutto tenendo come riferimento il campanile a punta di Noventa di Piave. Prima di arrivare a Noventa si passa sotto  l’autostrada, continuare sempre sulla parte alta dell’argine, continuare fino al parco fluviale, andare in discesa a destra e continuare verso sinistra su sentiero davanti alla porta ingresso paese (entrare dalla porta se si va in questo alloggio). Continuare su sentiero tenendo a sinistra la porta ingresso paese (dopo qualche centinaio di metri inizia un sentiero alberato) percorrerlo fino alla fine, incrociata la sp48, svoltare a destra e dirigersi verso il ponte a pedaggio (km 6)(chi vuole seguire la Variante verso San Donà di Piave continua diritto sempre sull’argine del Piave fino al ponte di ferro che porta a Musile di Piave ,passato il ponte svoltare a sinistra ,ancora a sinistra al primo sentiero e arrivare sull’argine del fiume, svoltare a destra e seguire fino a Via Intestadura,attraversare la strada e arrivati davanti al bar trattoria el tajo, svoltare a sinistra sul fiume e  proseguire sul sentiero arginale ) , oltrepassare il fiume, seguire la strada, curva a destra e in fondo alla salita svoltare a sinistra sull’argine in Via Gonfo. Andare sempre diritto fino a discesa sulla destra sempre in Via Gonfo, seguirla e continuare diritto in Via  Treviso fino allo stop sulla sp50, continuare diritto in Via croce verso il campanile, svoltare a sinistra (capitello sulla piazzetta) in via bosco, fare tutta la via, continuare in Via Morosina, attraversare tutta la zona industriale ed arrivare in Via Emilia, svoltare a sinistra e  proseguire fino a Via Mincio.
Svoltare a sinistra in Via Case Bianche verso il paese di Musile di Piave. Arrivati allo stop continuare diritto sempre in Via Case Bianche fino a incrociare Via Martiri, svoltare a destra e poco dopo (cappella su angolo) a sinistra in Via Intestadura. All’incrocio con Via XXIX Aprile andando a sinistra si va in centro paese con tutti i servizi.

Ammappato il 15 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Caltanissetta » Marianopoli

Descrizione del percorso

Il percorso che segue ci è stato gentilmente mandato da Santo Mazzarisi, coordinatore de La Via dei Frati, che trovate, con informazioni aggiuntive  ed esaustive sulla storia, i luoghi, le credenziali,  la rassegna stampa e l’ospitalità etc, a questo link. 

I percorsi pubblicati su questo sito sono dotati di preciso gps e di una generica descrizione, per cui si consiglia di procedere al cammino solo se ben pratici di orientamento satellitare. Ciononostante la Via è segnata per l’intero percorso tramite frecce gialle e simboli bianco/rossi e tramite frecce adesive gialle con la dicitura “Via dei Frati”. Sul sito https://laviadeifrati.wordpress.com/ è possibile recuperare le indicazioni sui luoghi di sosta, sia con donativo, sia commerciali. Sempre sul sito è possibile scaricare la credenziale da stampare, documento di viaggio del pellegrino.

Cogliamo dunque l’occasione per esortare i camminatori a percorrere questo splendido itinerario e allo stesso tempo a produrre una descrizione dettagliata.

I Tappa: Caltanissetta – Marianopoli: tappa per buona parte su asfalto con inserti di stradine di campagna e ultimo tratto verso Marianopoli in decisa salita. Il paesaggio è caratterizzato da campi prevalentemente coltivati a cereali e a pascolo. Distese di campi accompagno lo sguardo fino all’orizzonte caratterizzato nei primi chilometri dalla sagoma del Monte San Giuliano di Caltanissetta, dove si trova l’immagine gigantesca del Redentore, memoria del Giubileo del 1900, e l’antenna della radio rai ormai in disuso. In fondo l’acropoli di Enna si staglia tra le valli per lasciare in fondo la sagoma dell’Etna, innevato fino alla primavera inoltrata, e sempre con un filo di fumo che esce dal suo cratere. Arrivati all’imbocco della Galleria di Mimiani si sale attraverso un uliveto secolare che nasconde un bevaio artistico e il feudo che prende il nome della zona. L’ultima salita sfiora un campo eolico e porta al paese di Marianopoli.

Ammappato il 15 maggio 2018

Ammappato da: La Via dei Frati

Altro da sapere

Distanza : 24,340 km

Guadagno in elevazione : 792 m.

Perdita in elevazione : -686 m.

 

Scuola “Mariano Buratti” » Bassano Romano

Descrizione del percorso

Cerchiamo di trasformare una semplice passeggiata in un servizio per la gente che non conosce Bassano Romano”

Siamo partiti dalla nostra scuola, l’istituto liceo linguistico e delle scienze umane alle ore 10:05. Il gruppo era composto da 10 studenti e 5 accompagnatori, tra gli studenti c’era una ragazza in sedia a rotelle. Percorso Via A. Vespucci, abbiamo girato a sinistra in Via San Gratiliano, via dedicata al patrono del paese, una parte in sicurezza sul marciapiede. Alla fine della via si trova Via San Francesco d’Assisi dove c’è la sede del Circolo polivalente, proseguiamo dritto su Largo G. Verdi. Attraversiamo il “ponte delle vaschie” dove sulla parete destra c’è un’edicola con presente una Madonna con Bambino in maiolica del 1748 realizzata da Bartolomeo Terchi. Abbiamo continuato il cammino su Via Mariano Buratti, fino ad arrivare a Piazza Vittorio Emanuele.

Attraversiamo gli archi del ponte che collega il palazzo storico “Giustiniani Odescalchi” ai suoi giardini. Da qui inizia il borgo con i negozi dove incontriamo il macellaio Sig. Marchetti Marcello. Lo abbiamo intervistato e ci ha spiegato la ricetta tradizionale dell’acqua cotta, piatto tipico del paese:

Il piatto si prepara mettendo tutte le varie verdure di stagione, come ad esempio le patate, i fagiolini e zucchine, vanno lessate con molta acqua, con poco sale. Attenzione, non è da confondere con il minestrone. Dopo di che, si prepara una scodella a parte con pane tostato o meno, successivamente si scolano le verdure e vengono messe in un piatto a parte. Prima si condisce la base con sale, pepe, olio e un po’ di peperoncino, poi le verdure vengono messe all’interno del condimento. In fine si condisce tutto con buon olio e sale. Non deve essere una zuppa, ma un pane leggermente bagnato.”

Giriamo per Via Roma, a sinistra attraversiamo un arco, dove e allestita una mostra fotografica di scatti panoramici del paese. Percorriamo una stradina in salita e arriviamo a Piazza Umberto I. Questa è la piazza principale del paese, al centro si trova una fontana. Qui ha sede il Palazzo Comunale e l’imponente “Palazzo Rinascimentale Giustiniani Odescalchi, scenario del famoso film “La dolce vita” di Fellini. Sulla facciata d’ingresso si possono am mirare dei busti. Adiacente al Palazzo Giustiniani c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta. Siamo arrivati a destinazione alle ore 10:45.

Ammappato il 8 maggio 2018

Ammappato da: Gruppo “A passo di studente” del liceo Mariano Buratti di Bassano Romano

San Sistino di Livenza » Oderzo

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con  il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter:  Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Da Via Delle Rose di San Stino di Livenza andiamo a destra e subito a sinistra nella ciclabile, continuare a destra in Via Gonfi verso il campanile (km 4). Giunti davanti alla chiesa continuare su Via Fratelli Martina, Corso del Donatore e Via Marconi fino al ponte
pedonale, finito il quale seguiremo a sinistra l’argine del fiume fino alla diga, passeremo sul ponte pedonale e continueremo diritto lungo l’argine opposto in Via Treviso, poi di seguito in Via Cascata fino ad arrivare al bivio con Via Furlana, poi a sinistra e poi fino alla chiesa di Lorenzaga (km 6). Salire sull’argine in Via Saccon di Lorenzaga e continuare su ciclabile fino al ponte in ferro di ingresso a Motta di Livenza. Svoltare a sinistra sul ponte, ancora a sinistra dopo il ponte e a destra in discesa verso il porticciolo. Salire sulla rampa a sinistra ed
arrivare in Via Squero, andare a sinistra verso il duomo e godersi il bel centro del paese. Dirigersi verso l’ospedale in Via Borgo Gerolamo Aleandro, poi in Viale della Madonna.

Tenendo come riferimento l’ospedale, prima del quale troveremo il Santuario della Madonna dei Miracoli che merita una visita, continuare in Via Bello dopo il santuario a sinistra, passare davanti all’ospedale e continuare diritto, dopo una curva a destra si continua su ciclabile e si giunge davanti ad un parcheggio, attraversarlo e andare verso la rotonda, superarla andando diritto e dopo il ponte sul fiume Monticano girare a destra e seguire il corso del fiume. Andare diritti in Via Sala di Sotto, poi in Via de Gasperi, continuare
ancora in Via Sala di Sotto fino ad incrociare la sp 19, girare a destra, attraversare il fiume e continuare sulla provinciale, fare attenzione !!! Passare sul lato pedonale a sinistra e dopo il sottopasso entrare nel parco del Monticano, seguire sentiero a sinistra verso argine e seguirlo verso destra, continuare su argine fino dopo la zona industriale, arrivati al ponte continuare diritto su sentiero fino a un bivio, seguire in discesa il sentiero di destra e andare diritto nel sentiero alberato. Continuare fino a Via Le Basse, andare diritto,
arrivati all’incrocio girare a sinistra in Via Comunale di Fratta e seguire verso la chiesa dopo la sede CAI. Passare la chiesa su sentierino e salire sull’argine, non salire sul ponte sul fiume, continuare a destra sull’argine fino al primo ponte, passarlo andando diritto fino al secondo ponte e svoltare a sinistra per
entrare a Oderzo davanti al duomo.

Ammappato il 8 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Altro da sapere

Motta di Livenza: Motta di Livenza nel 1291 viene nominata “Figlia primogenita della Serenissima”. Nel 1511 “Figlia prediletta della Serenissima Repubblica”. La sua storia è legata alla storia di Venezia. Trovandosi lungo la Postumia,un’antica arteria dell’Impero Romano, a pochi chilometri da Concordia Sagittaria e Oderzo , due
città d’epoca romana, fu luogo di transito e poi terra di feudi e diocesi. Da non perdere la basilica della Madonna dei Miracoli (1510), il duomo di San Nicolò(963 d.C) ed inoltre fate una visita alla Villa Michelin (anche alloggio) e il Toresin (dal quale entrava la antica Via Postumia).

Oderzo: Oderzo nacque a metà strada tra i monti del Cansiglio e il Mare Adriatico attorno all’XI secolo a.C. ad opera degli antichi Veneti. La zona scelta per l’insediamento era fertile e strategicamente importante, perché servita da due fiumi, con sicure vie di commercio: il Monticano ed un ramo oggi inesistente del Piave.Pacificamente inglobata nell’area d’influenza della Repubblica romana, nel 49 a.C,, grazie alla Lex de Gallia Cisalpina ottenne lo status di municipium.
Raggiunse il massimo splendore nel I-II secolo- si presume che a quell’epoca la città avesse circa 50.000 abitanti. L’importanza fu tale che all’epoca la Laguna di Venezia fu detta opitergina, ed i monti del
Cansiglio Monti opitergini. Vari autori nominano la città; tra di essi: Tolomeo, Strabone, Plinio il Vecchio, Lucano, Tacito, Tito Livio e Quintiliano.Da non perdere il Duomo di San Giovanni Battista, iniziato intorno all’XI secolo e consacrato nel 1535, è stato costruito sulle rovine di un antico tempio dedicato a MarteInoltre
di importanza storico architettonica:Chiesa del Beato Bernardino Tomitano,Chiesa di Santa Maria Maddalena, Palazzo Tomitano,Palazzo Muletti di Porcia e Brugnera,Palazzo Porcia e Brugnera,il Torresin.

Concordia Sagittaria » San Sistino di Livenza

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con  il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter:  Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Dalla basilica, spalle ad essa, andare diritto e, attraversata la strada, poi a destra in Via San Pietro, poi a sinistra in Via Spareda e ancora a destra alla seconda traversa in Via Sagitta, continuare su Via Basse, successivamente su Via Pontecasai e girare alla fine di questa in Via Arzinutti a sinistra. Continuare sempre diritto su via Arzinutti, poi
a sinistra alla prima traversa e a sinistra dopo il ponte con freccia, in un viale alberato, in fondo a destra dopo la casa, poi a sinistra verso il fiume e poi due volte a destra – frecce gialle su guard rail e retro cartello stradale.
Continuare diritto su Via Torba fino al ponte sul fiume Loncon (km 10), poi a destra e alla prima traversa a sinistra, andare fino in fondo alla via incrociando Via Condulmer (ottimo bar dall’altra parte della statale), a destra e poi continuare parallelo alla statale sempre in Via Condulmer, arrivati ad una curva a sinistra andare a destra e subito a sinistra seguendo l’argine. Arrivati in Via Tre Ponti, a sinistra e poi diritto fino alla rotonda, oltrepassarla diritto, sulla sinistra avremo il Penny Market (km 8) e alla prima via a destra, Via Vanoni, per poi girare a sinistra in Via Annia e seguirla tutta fino all’argine del fiume Livenza. A sinistra si va ad un alloggio, a destra si continua il cammino in Via Zoccat, poi diritto in Via Stazione di San Sistino di Livenza.

Ammappato il 4 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Altro da sapere

San Stino di Livenza: I primi segni di insediamenti abitati rinvenuti nel comune di San Stino risalgono all’epoca romana, quando il territorio non era affatto ospitale in quanto a nord era ricoperto da buie foreste e a sud si sviluppavano immense e desolate lagune. La parte nord era attraversata da un’importantissima via di  comunicazione dell’epoca,l’importantissima Via Annia, che collegava Roma a Bisanzio della quale si ha notizia tramite i resti di un ponte in pietra sul Livenza ritrovati nel 1883. Da Vedere la Chiesa del Rosario
(1568) e la Chiesa di San Marco (1524).

Latisana » Concordia Sagittaria

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con  il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter:  Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Salire sul ponte sul Tagliamento, alla fine del ponte svoltare a sinistra in Via Marango e a destra in Via Marco Polo. Svoltare a sinistra in Via Gobbato e successivamente a destra in Via Giovanni XXIII . Farla tutta fino a trovare il Corso del Popolo, girare a sinistra e continuare fino a svoltare a destra in Via Dante Alighieri. Proseguire diritto fino a Via Einaudi, davanti allo stadio, svoltare a sinistra e subito a destra in Via Comugne. Proseguire sempre diritto fino a trovare su guard rail prima di ponticello la freccia verso sinistra, in Via Reganazzo (inizialmente asfaltata e poi sterrata ) continuare sempre su questa via sterrata fino a ritornare sull’asfalto, dove si svolta a destra e subito a destra dopo il ponte, e continuare diritto fino alla discarica (km 5). Dopo la discarica girare a sinistra, seguire il sentiero fino all’asfalto, girare a destra e subito a sinistra nel primo sentiero tra i campi (attraversare sbarre), attenzione, giunti ad un albero, svoltare a destra tenendo come riferimento il campanile di Giussago. Dopo questa svolta a destra vediamo le case del paese, tornati sulla via asfaltata girare a sinistra, alla seconda traversa a destra in Via Taliercio, e continuare in Via Tobagi prima e a destra in Via Pertini dopo. Arrivati davanti al bar(km8) svoltare a sinistra verso il campanile, oltrepassare e continuare in Via Mocenigo verso il cimitero, deviare a sinistra nel primo sentiero sterrato ghiaioso verso un gruppo di case vecchie alla nostra sinistra, seguirlo tutto fino a ritrovare la strada in Via Serrai, girare a destra e continuare fino a trovare delle case dinnanzi a noi con un parcheggio davanti, girare a sinistra davanti alle case e ancora a sinistra, poco dopo inizia uno sterrato alberato. Andare sempre diritto fino all’incrocio con Via Confine, svoltare a destra e continuare diritto fino a passare davanti al radar (km 5), una grossa sfera bianca, arrivati davanti al canale svoltare a sinistra in Via Nogaredo e proseguire fino al primo ponte, girare a destra e proseguire ancora a destra, passare davanti a base militare, seguire sempre il corso del canale, dopo una curva a sinistra girare a sinistra alla seconda strada, verso il paese. Allo stop svoltare a destra in Via Aquileia e proseguire diritto fino al fiume Lemene, in vista del centro di Concordia Sagittaria, attraversare il ponte, svoltare a destra verso la basilica, subito a sinistra e arrivare nella bella piazza (km 6).

Ammappato il 4 maggio 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Altro da sapere

Cosa Vedere:

Concordia Sagittaria: Importante centro romano, Iulia Concordia, fondata, secondo l’ipotesi attualmente più accreditata, nel 42 a.c presso l’incrocio della Via Annia con la Via Postumia. Il termine “sagittaria” è un’aggiunta moderna, per ricordare che in città vi era una fabbrica di frecce per l’esercito romano (“sagitta” nella lingua latina significa “freccia”).In epoca romana fece parte della Regio X Venetia et Histria. Scavi recenti hanno portato alla luce resti di magazzini, domus, terme (via Claudia), pozzi e tratti del “decumanus maximus”. Sotto la cattedrale sono state rinvenute le fondamenta della basilica paleocristiana. Sulla sinistra del fiume Lemene un sepolcreto del IV-V sec. d.C., detto “Sepolcreto dei militi” per l’alto numero di iscrizioni sui sarcofagi, testimonia che vi erano stanziate delle truppe romane.  Trichora Martyrium (350 d.C )  Resti Ponte Romano (II-III secolo)  Palazzo Vescovile (XV secolo )  Battistero (XI secolo )  Cattedrale di Santo Stefano Protomartire (1466)

Porto Garibaldi » Lido degli Estensi

Descrizione del percorso

E’ un percorso ad anello, lungo 18,6 km, sterrato 70%, asfaltato 30%, pianeggiante, fattibile anche a piedi, in bici ci vogliono 3 ore circa, a piedi 5. Adatto a tutti.

Partendo da Porto Garibaldi bisognerà raggiungere Comacchio dalla ciclabile che inizia dal porto. Dopo 4 km circa si giunge a Comacchio.

Lasciata Comacchio (questa piccola Venezia merita una tappa), si transita su un ponte levatoio accedendo alla pista ciclabile che corre sull’argine delle Valli accanto a un lunga serie di bilancioni.
Il terreno è ben battuto e si percorre facilmente. Si giunge, dopo pochi km, al Casone Foce, un tempo importante stazione di pesca, che ospita il ristorante “Bettolino di Foce”. Ha qui inizio il tratto più bello del percorso, che permette di ammirare splendidi fenicotteri rosa nelle saline di Comacchio (munirsi di binocolo, non sono vicinissimi se pur visibili ad occhio nudo). Per fare rientro dal Lido degli Estensi a Porto Garibaldi si farà uso del traghetto (costo 0,70 con bici).

Consigliato prenotare la visita guidata all’oasi delle saline (costo 8,00 euro)

Ammappato il 2 maggio 2018

Ammappato da: Zelis

San Giorgio di Nogaro » Latisana

Descrizione del percorso

Questo incredibile itinerario ci è stato mandato da Andrea Vitiello. Ben 900 km che vanno da Aquileia a Genova, attraversando orizzontalmente il Nord Italia per creare un collegamento con  il Cammino di Santiago.

Per qualsiasi informazione consultare il sito web: www.viapostumia.eu . Facebook Gruppo e pagina : Amici della Via Postumia. Twitter:  Via Postumia. Instagram: Viapostumia77

Mail: info.viapostumia@gmail.com o andreavitiello@libero.it , Cell. 3470570777.

Partenza da San Giorgio di Nogaro in Via Europa Unita. Continuare fino a incrocio con Via Roma, girare a sinistra in Via Roma stessa e continuare diritto fino alla chiesa in Piazza Plebiscito (km 4). Svoltare a destra in Via Max di montegnacco , farla tutta fino a curva sulla destra, in Via Marconi e prendere ciclovia sotto ferrovia a sinistra , continuare in Via Marittima e svoltare in Via Coronis Alta a destra. continuare fino a svoltare a destra in Via Pralungo , farla tutta fino a incrociare Via Vasserman, svoltare a sinistra e andare fino a inizio del paese di Carlino. Svoltare a destra in Via San Giorgio di Nogaro e proseguire diritto fino alla chiesa (km 5).Continuare diritti verso la biblioteca e svoltare a destra in Via Marano, dopo qualche centinaio di metri sulla destra girare in Via Strada Viatte, continuare diritto, diventa sterrata, continuare sempre diritto. Al primo bivio tenere il sentiero di sinistra , e continuare fino a Strada Savalona (sp124). Girare a sinistra ed entrare a destra nel primo sentiero , proseguire diritto fino a trovare degli edifici sulla destra , continuare a sinistra , e girare a destra in Strada Bosco Bando (primo bivio a destra) proseguire sempre diritto, passare il bosco e oltrepassare il ponte sul canale, dirigendosi verso il paese. Arrivati in Via Lamarutto proseguire diritto, allo stop girare a destra in Via Fornaci , farla tutta fino ad arrivare al sottopasso della stazione, farlo e svoltare a sinistra in Via Stazione (km 12). Continuare in Via dell’Emigrante, e svoltare a sinistra in Via Roma . Farla tutta, passare sul ponte , andare avanti e svoltare a sinistra in Via Edmondo Brian , fare tutta la ciclabile fino in paese (km 3). proseguire dopo Piazza Roma in Via dei Cavalieri Teutonici prima, in Via Lignano poi e girare a destra in Via Pra’ della Narda. Continuare su Via Pra della Narda, svoltare alla prima strada sterrata a sinistra, lungo argine (Via Tavella Maggiore) seguire tutto il corso del canale fino a Via Dai Vieris Narda, poi diritto e poi a destra in Via Amentarezza. Alla prima a sinistra in Via Sterpatti, farla fino in fondo poi a sinistra in Via Paludo, fare attenzione, girare a destra al quarto sentiero dopo aver superato Via Prima Lovaria. Seguire questa strada fino ad entrare in paese (Gorgo), al semaforo andare diritto, fare tutta Via Daniele Manin fino alla chiesa. Passata la chiesa, a destra (passare Via del Cimitero) e dirigersi verso l’argine del fiume Tagliamento. Arrivati sull’argine a destra. Continuare sempre diritto fino a incrociare Via Tomadini, continuare sempre diritto, seguire la svolta a destra della strada e continuare diritto fino a Via Sabbionera, stiamo entrando a Latisana.

Ammappato il 26 aprile 2018

Ammappato da: Andrea Vitiello

Altro da sapere

Chiarisacco: frazione di San Giorgio di Nogaro , paese dalle case con i murales.
Muzzana del Turgnano: museo artistico naturale creato nel bosco Lupanico-Baredi.
Palazzolo dello Stella: Borgo rinomato per le ceramiche e le terracotte. Numerosi ritrovamenti
Fatti con proiezioni subacquee fanno datare la nascita del paese in epoca Romana,a sud del Ponte sullo Stella odierno si ergeva un ponte romano , probabilmente sulla direttrice Aquileia- Concordia Sagittaria sulla Via Annia.

Latisana: ipotesi basate su un diario del 333, l’Itinerarium Burdigalensis redatto da un pellegrinoanonimo, indicano lungo l’antica Via Annia, (tra Concordia Sagittaria e Aquileia) l’eistenza a 9 miglia (13,28 km) dalla prima una Mutatio(cambio cavalli e ricovero viaggiatori) di nome Apicilia che viene oggi accreditata come l’antica Latisana. Interessanti il Duomo di San Giovanni Battista, il Tempio Gaspari, e la bella passeggiata sul lungofiume. Meritano una visita Piazza Garibaldi e Corso Indipendenza.

Aiello del Friuli » San Giorgio di Nogaro