Vignolo Tetto Giordano

Anello di Tetto Giordano e Bric Crocetta, da Vignolo, con le ciastre Mappato da Adriano (Compagnia dell’Anello) Restando negli stretti ambiti delle regole antipandemia della zona arancione, il 27 gennaio, giorno della memoria, la Compagnia dell’Anello, approfittando della presenza della neve a quote ancora basse, opta per un facile giro sulle colline di Vignolo, effettuabile con le racchette da neve. Questo giro ad anello, nella buona stagione, ben si presta per una bella camminata o una pedalata in mountain-bike. Siamo…

Ammappato il 5 Febbraio 2021

Ammappato da: Adriano (Compagnia dell'Anello)

Altro da sapere

Note toponomastiche e curiosità

Vignolo: anticamente chiamato Vinoleum, deve il suo nome alla fama di zona un tempo molto ricca di uva e olio di noce. Vanta origini molto antiche, VII secolo, anche se i primi documenti certi sono successivi. Prima Feudo dei marchesi di Saluzzo nella Valle Grana passò in seguito sotto il dominio sabaudo.

San Rocco (cappella): dedicata al protettore della peste e costruita dopo l’epidemia del 1630

Respiro del Drago o Vulcano di Vignolo (grotta): Si trova nei pressi di Tetto Giordano, praticamente sul fianco di un panoramico poggio pochi metri sotto il sentiero che conduce alla borgata Tetto Giaculet. Si tratta di una stretta fenditura nella roccia e sporgendosi sopra di essa si avverte una lieve corrente d’aria sorprendentemente calda. E’ assodato che questo fenomeno non è originato da filoni vulcanici ma, bensì, dal movimento dell’acqua che proviene dalle viscere della terra. La leggenda, molto articolata, narra che all’interno di questa cavità stia dormendo un terribile drago il quale, nel tempo dei tempi, portò orrore e terrore in queste terre. Da quel lontano tempo si avverte ancor oggi il caldo respiro del drago addormentato che fuoriesce dalla grotta.

Santuario di San Maurizio e Madonna degli Alpini: un sito meraviglioso, raggiungibile in pochi minuti da Cervasca o Vignolo. Un luogo frequentato dall’età del ferro, su cui sorse dopo il mille un grande castello, occupato poi dagli armagnacchi e in seguito una cappella intitolata al martire tebeo Maurizio, meta di pellegrinaggi così affollati che si decise di costruire alla fine del XVII secolo l’attuale chiesa. San Maurizio è luogo caro agli alpini dal 1938, quando il santo divenne il loro patrono. Qui i reduci della Russia portarono la tela della Madonna degli Alpini e qui sono ricordati con cippi e croci i caduti e i dispersi delle guerre e delle atrocità umane.

Big Bench di Vignolo: questa grande panchina fa parte del “Big Bench Community Project” un’iniziativa no profit promossa dal designer americano Chris Bangle (che dal 2009 vive a Clavesana), che ha lanciato l’iniziativa allo scopo di promuovere l’attività artigianale e il turismo locale. E’ possibile vedere l’elenco e la collocazione di tutte le grandi panchine scaricando l’app “Big Bench”

San Costanzo (cappella): nota sin dal XII secolo, era una delle dipendenze dell’abbazia di Saint-Chaffre di Velay. Costruita direttamente sulla roccia, la chiesina conserva ancora intatta la sua veste romanica, con la singolare e rara caratteristica del campanile in facciata. Sopra l’ingresso è appena visibile l’ombra di un affresco ove è ancora distinguibile la palma tenuta in mano da San Costanzo martire.

La bacheca del percorso

Escursione effettuata il 27 Gennaio 2021

Compagnia dell’Anello composta da: Adriano, Angelo, Franco, Josè e Osvaldo con la gradita partecipazione di Maria Teresa

Località di partenza: parcheggio presso il cimitero di Vignolo (Via dei Castagni, angolo Via San Martino) 634m

Punto più elevato raggiunto: Bric Crocetta 1022m

Dislivello cumulato in ascesa: 499m

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